Il “Premio Adriatico” giunto alla terza edizione si propone di unire le culture e valorizzare le eccellenze dell’Adriatico. Organizzato dall’Associazione Culturale Irdidestinazionearte di Chieti presieduta dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, il Premio ha come principale obiettivo la creazione di una rete nazionale ed internazionale di artisti e scrittori, che contribuiscono con le loro opere ed esposizioni a diffondere il vero significato dell’arte attraverso mostre in varie parti del mondo, premi letterari e presentazioni di libri.La premiazione è avvenuta sabato 30 ottobre 2021 a bordo del Catamarano Zenit, ancorato nelle acque del porto di Termoli e messo gentilmente a disposizione dall’armatore Guidotti.

Nel corso dell’evento sono state premiate personalità delle varie regioni italiane e nazioni adriatiche, che “hanno costruito ponti e legami con le stesse e che eccellono nel campo della poesia, teatro, giornalismo, arte, politica, sociale, sport, saggistica, musica, imprenditoria, scuola, narrativa. C’è anche un premio alla memoria”.Ecco le eccellenze pugliesi premiate dalle coordinatrici per la Puglia Angela Barratta ed Elisabetta Grilli:

Sport: Luigi Samele

Saggistica: Andrea Prencipe

Poesia: Angelo Trotta

Arte: Luigi Arpaia

Politica: Alba Lupoli

Sociale: Vito Loconte

Musica: Domenico La Marca

Imprenditoria: Rossorame

Folklore: Saverio Cota

Scuola: Rosa Barratta

Narrativa: Maria Rosa Vinci

Memoria: Pasquale Soccio

Teatro: Bottega degli Apocrifi.

Per il settore Giornalismo, è stata premiata la prof.ssa Teresa Maria Rauzino. Un Premio che onora la cultura del Gargano e della Capitanata, di cui la presidente del Centro studi Martella è da anni una brillante e infaticabile protagonista. Pregevoli i suoi volumi e saggi di ricerca storica. Ha una passione innata per le microstorie e le “memorie dimenticate”, che ha portato all’attenzione di tutti per riattualizzarle nel presente e progettare il futuro. Microstorie rilanciate dal “Gargano Nuovo” e dalla rubrica sul sito storia medievale.net dell’indimenticabile prof. Raffaele Licinio, sulle pagine culturali di varie testate locali e nazionali (da “Protagonisti” a “Garganopress”, “Capitanata.it”, “Quotidiano di Foggia”, “Diomede”,”Corriere del Mezzogiorno-Corriere della sera”, “La Grande Provincia”, “Punto di stella”, “Ondaradio-ReteGargano.it”, “Lettere Meridiane”, “Fuoriporta”, “Ischitellagargano.com“, “Stato Quotidiano”, fino a “L’Attacco” e a “bonculture.it”).

La Rauzino si è laureata con lode in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Firenze, con una tesi su “La Provincia di Foggia durante il regime fascista (1926 – 1937)”, relatore Rosario Villari. Ha avuto come docenti Ernesto Ragionieri, Lanfranco Caretti, Giovanni Cherubini e Gabriele Turi. Dal 1997, anno dell’istituzione del Centro Studi “Giuseppe Martella” di Peschici, in qualità di Presidente dell’Associazione, sta sensibilizzando l’opinione pubblica e le Istituzioni al recupero dell’antica Abbazia di Kàlena, importante testimonianza della cultura della Capitanata e del Sud Italia, da anni abbandonata al degrado e all’indifferenza. Per il Centro Studi ha organizzato presentazioni di libri, convegni e giornate di studio, i cui atti sono editi nella collana “I luoghi della memoria”.Ha curato varie pubblicazioni: “Adottiamo i centri storici del Gargano Nord” (Rodi 1999); “Sangillo Opere. Spazi densi alla moviola dell’anima”, (Grenzi, Foggia 2000 ); “Ischitella e il Varano dai primi insediamenti agli ultimi feudatari” con Giuseppe Laganella (Cannarsa,Vasto 2003); “Chiesa e religiosità popolare a Peschici. Itinerari del Parco letterario San Michele Arcangelo Gargano segreto” con Liana Bertoldi Lenoci (Vieste 1999; Foggia 2008). E’ coautrice del volume “Salviamo Kàlena. Un’agonia di pietra” a cura di Liana Bertoldi Lenoci (Edizioni del Parco,Foggia 2003) e di tanti altri studi collettanei.Il suo volume “Il Regio Liceo Lanza. Dalle Scuole Pie agli anni del regime” (Parnaso, Foggia 2004) è stato segnalato tra le migliori monografie del biennio 2003-2004 ai Premi nazionali “Capitanata” e “Conversano Marangelli”. È coautrice con Giuseppe Talamo e Cosma Siani di “Figure egemoni del Novecento. Del Giudice- Maratea e Soccio” (Schena, 2006) e del volume di AAVV, Atti del Convegno nazionale “La formazione umana e culturale di Pietro Giannone” a cura di Giuseppe De Matteis (Foggia, 2007).Con il saggio “San Michele Arcangelo. Monte Sant’Angelo” ha collaborato a “Feste e Riti d’Italia, 1-Il Sud”, a cura di Stefania Massari (De Luca, Roma 2009).La Rauzino nel 2009 è stata insignita a Lecce del premio internazionale “Torre di Belloluogo”. Da allora, nel segno di un ideale ponte culturale tra Salento e Gargano, e in difesa del patrimonio storico-artistico pugliese in abbandono, collabora con “L’Osservatorio ideale Torre di Belloluogo” presieduto dalla prof.ssa Carla de Nunzio e coordinato da Beniamino Piemontese. Attualmente è socia ordinaria della Società di Storia Patria della Puglia.

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