Torna a parlare l’avvocato Giuseppe Falcone, legale della famiglia del defunto Michele Mastromatteo, dopo il recente esito dell’autopsia:

“Pur essendo state depositate fra febbraio e marzo del corrente anno le relazioni dei consulenti nominati dalla Procura della Repubblica di Foggia, le richieste copie sono state rilasciate solamente a luglio, dopo l’effettuazione di solleciti, precisando che non vi è stato alcun avviso di deposito”. Ha dichiarato l’Avv. Falcone

Sempre Falcone afferma: “Il 27 luglio 2021, non essendo stati allegati alla relazione di autopsia gli esami strumentali eseguiti sulla salma del MASTROMATTEO, veniva richiesta copia degli stessi. Il P.M. rispondeva che i citati esami sarebbero stati richiesti al consulente che aveva effettuato l’esame autoptico. Successivamente domandava formalmente al FALCONE di inviare copia delle richieste effettuate al consulente. Il legale, allora, rispondeva che doveva essere il P.M. (come, d’altronde, già assicurato) a richiedere al consulente gli esami strumentali”.

Fonte: Facebook

Il Pubblico Ministero, proprio nei giorni scorsi, affermava, invece, che doveva essere il consulente della difesa e non il difensore ad estrarre le copie degli esami richiesti. Dichiara l’Avv. Giuseppe FALCONE: È davvero assurdo il cambio di indirizzo della Procura di Foggia, che inizialmente aveva rassicurato formalmente che gli esami strumentali non allegati alla relazione di autopsia sarebbero stati richiesti al consulente nominato dal P.M., mentre successivamente affermava che, secondo l’art. 366, comma 1, c.p.p., doveva essere il consulente della difesa ad estrarre le copie degli esami strumentali. Non è assolutamente così, è il difensore, non il consulente di parte, ad estrarre le copie. Gli esami eseguiti sul cadavere di MASTROMATTEO non sono stati messi a disposizione del collegio difensivo della famiglia della vittima, con grave violazione del diritto di difesa, non potendo controdedurre compiutamente sull’autopsia in assenza degli esami. Aggiungo che la TAC è stata effettuata sul cadavere di MASTROMATTEO prima che venisse eseguita l’autopsia, in assenza del nostro medico legale. Una persona ritrovata in aperta campagna (anzi portata là in un secondo momento) senza arti, a dorso nudo e con un cassone sulle gambe di certo non è morta per cause naturali

La famiglia MASTROMATTEO chiede, ancora una volta, la verità. La verità e la giustizia non possono essere negate a nessuno. Michele è uscito di casa con un amico ed è ritornato a casa in una bara. Non funziona così.”

Fonte STATO QUOTIDIANO (https://www.statoquotidiano.it/20/10/2021/peschici-avv-falcone-la-famiglia-mastromatteo-chiede-nuovamente-la-verita/)

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