Monica Leofreddi: da Rai a Mediaset per Milo Infante, conflitti professionali e maternità difficile

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Dopo oltre quattro decenni alla Rai, la giornalista Monica Leofreddi cambia rete: dal 24 agosto entra stabilmente come opinionista a «Ore 11» su Retequattro e dal 1° settembre sarà presente anche in «Verità nascoste». Il trasferimento segna non solo una svolta personale, ma riflette anche una ritrovata mobilità nelle file del giornalismo televisivo italiano.

Un invito che ha fatto la differenza

La mossa verso Mediaset è nata da una richiesta diretta di Milo Infante, collega e compagno di lunga collaborazione, che l’ha voluta nella sua squadra. La giornalista ha ottenuto il nulla osta dall’azienda e racconta di aver trovato un contesto più vivace rispetto agli ultimi anni trascorsi in Rai, dove ha avvertito la necessità di un cambiamento.

Studio televisivo con operatori e attrezzature professionali

Non è stata una decisione presa a cuor leggero: lasciare una carriera costruita in un’unica struttura porta riflessioni e legami affettivi difficili da sciogliere. La sua routine, però, non muterà: continuerà a muoversi tra Roma e Milano senza rinunciare alla praticità del viaggio.

Una coppia nata in televisione

Il rapporto professionale con Infante risale al 2003, quando entrambi furono chiamati a condurre «L’Italia sul 2» in coppia. Quell’esperimento, inizialmente incerto, si è trasformato in un’intesa riconoscibile dal pubblico. I due hanno sviluppato un modo di lavorare fatto di rispetto e dialogo, capace di funzionare anche quando emergono contrasti.

Leofreddi racconta con ironia come bastino talvolta uno sguardo o un sopracciglio sollevato per comunicare dissenso, e ammette che i contrasti non sono mai mancati: secondo lei, il conflitto costruttivo è parte integrante di un rapporto professionale sano.

Priorità personali e legami veri

Un capitolo importante della sua carriera è stato il periodo lontano dalle telecamere legato alla maternità. In quel frangente la giornalista si è sentita meno centrale e ha notato quanto cambi il supporto delle persone intorno a chi scompare temporaneamente dallo schermo.

In quell’occasione Infante si è dimostrato presente, così come lei lo è stata per lui durante sue fasi di assenza dalla tv dovute a contrasti con l’azienda. Leofreddi ricorda con serenità la scelta di dedicarsi alla famiglia quando fu necessario, senza rimpianti.

  • Data avvio a Retequattro: 24 agosto — opinionista a «Ore 11»
  • Nuovo ruolo aggiuntivo: dal 1° settembre in «Verità nascoste»
  • Durata esperienza Rai: circa 42 anni
  • Motivazione: invito di Milo Infante e ricerca di un ambiente più dinamico
  • Impatto atteso: rafforzamento della linea opinionistica di Retequattro e possibile attrazione di pubblico per la fascia diurna

Per il pubblico questo trasferimento potrebbe tradursi in un’offerta di dibattito più compatta e riconoscibile durante il giorno; per il mercato televisivo è un altro segnale della fluidità tra reti che caratterizza l’attuale fase dell’informazione audiovisiva italiana. Rimane da vedere come verranno recepite le nuove proposte editoriali e quale spazio verrà dato alla linea di commento politico nei programmi coinvolti.

Nella scelta di Leofreddi emergono al tempo stesso ragioni professionali e scelte personali: una testimonianza di come la vita dietro le quinte continui a pesare sulle scelte pubbliche dei volti della tv.

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