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La cronometro di Jerez ha cambiato la geografia della Vuelta a España 2026 a tre tappe dalla conclusione: la frazione ha incoronato uno specialista, rimescolato le gerarchie della generale e chiarito molti verdetti secondari, con conseguenze decisive sulle prossime salite. Oggi a vincere è stato lo svizzero Stefan Küng; la maglia rossa resta sulle spalle dello spagnolo Enric Mas, ma la sfida con Primož Roglič resta apertissima.
La prova contro il tempo ha premiato chi sa tenere ritmo e traiettorie perfette su un tracciato nervoso e veloce. Küng ha firmato il miglior crono, andando a precedere il britannico Callum Thornley e il portoghese João Almeida, mentre i capitani della generale hanno limitato i danni, in vista delle tappe decisive in quota.
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Vuelta a España 2026: Van Aert vicino alla maglia a punti, Mas regge la crono
Che cosa cambia in classifica
L’esito odierno ha confermato Enric Mas al comando della corsa, ma ha anche ridotto le distanze tra i protagonisti: Primož Roglič resta il principale insidiatore a meno di due minuti. La prossima settimana offrirà terreno favorevole ai corridori più esplosivi in salita e potrebbe ribaltare gli equilibri.
In parallelo, la maglia a punti sembra ormai indirizzata: con il piazzamento odierno Wout Van Aert ha consolidato una leadership che appare difficile da ribaltare prima dell’arrivo a Granada.
Risultati pratici e implicazioni
- Stefan Küng vince la tappa: conferma lo stato di forma contro il cronometro e guadagna visibilità per i prossimi appuntamenti contro il tempo.
- Enric Mas conserva la maglia rossa: gestione accorta e difesa tecnica che gli permettono di arrivare alle montagne con un margine utile.
- Primož Roglič resta il pericolo principale: il ritardo è contenuto, sufficiente a mantenere la battaglia aperta.
- Wout Van Aert avanza verso la maglia a punti, con un vantaggio che lo mette in netto controllo della classifica verde.

Classifica generale — Top 20 (dopo la 18ª tappa)
| Pos | Corridore (squadra) | Tempo / Distacco |
|---|---|---|
| 1 | Enric Mas (Movistar Team) | 60:45:58 |
| 2 | Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe) | +1:37 |
| 3 | Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) | +3:01 |
| 4 | Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) | +5:17 |
| 5 | Oscar Onley (Netcompany INEOS) | +6:03 |
| 6 | Jakob Omrzel (Bahrain – Victorious) | +7:00 |
| 7 | Clément Berthet (Groupama – FDJ United) | +7:47 |
| 8 | Mattias Skjelmose (Lidl – Trek) | +7:51 |
| 9 | Cristián Rodríguez (XDS Astana Team) | +8:?? |
| 10 | Harold Tejada (XDS Astana Team) | +9:57 |
| 11 | Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike) | +10:34 |
| 12 | Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team) | +18:36 |
| 13 | Guillaume Martin (Groupama – FDJ United) | +21:23 |
| 14 | Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team) | +26:57 |
| 15 | Juan Felipe Rodriguez (EF Education – EasyPost) | +33:11 |
| 16 | Mario Aparicio (Burgos Burpellet BH) | +39:54 |
| 17 | Finlay Pickering (Team Jayco AlUla) | +40:57 |
| 18 | Filippo Zana (Soudal Quick-Step) | +43:17 |
| 19 | Jan Hirt (NSN Cycling Team) | +46:50 |
| 20 | Santiago Buitrago (Bahrain – Victorious) | +47:37 |
Altre classifiche da seguire
Oltre alla generale, ci sono conti separati che definiranno le ambizioni di squadra e i premi minori, ma non meno rilevanti per la strategia di gara.

- Classifica a punti: Wout Van Aert guida con un margine consistente, seguito da Matthew Brennan e Alessandro Romele.
- Scalatori: Santiago Buitrago mantiene la testa della graduatoria di montagna; Van Aert è secondo con punti raccolti in più occasioni.
- Giovani: Oscar Onley è il primo tra i neo-professionisti, con Jakob Omrzel subito dietro.
Cosa guardare nelle prossime tappe
La Vuelta entra nella fase calda: rimangono tre giornate dove ogni singolo attacco in salita può decidere la corsa. I capitani dovranno pesare rischi e opportunità, mentre le squadre seconde in classifica cercheranno di forzare il ritmo per isolare i rivali.
Per gli appassionati, il consiglio è seguire i punti chiave della montagne e la resa dei big del cronometro: i distacchi sono sufficientemente piccoli da promettere spettacolo, ma non così ampi da rendere scontato il finale.
Restiamo aggiornati sulle tappe decisive: la Vuelta potrebbe ancora riservare sorprese, e ogni secondo guadagnato o perso domani avrà un peso concreto nel verdetto finale.











