Mostra sommario Nascondi sommario
Questa sera Gemitaiz chiude a Segrate il suo Elsewhere Live Tour, appuntamento che mette in luce la trasformazione del suo lavoro più recente: un rap costruito su strumenti reali e arrangiamenti aperti all’improvvisazione. Perché conta adesso? Perché il concerto offre una chiave d’interpretazione diversa dell’hip hop italiano, mostrando come il genere continui a reinventarsi dal vivo.
Davide De Luca, 37 anni, ha registrato l’album Elsewhere privilegiando suoni suonati dal vivo: una scelta che si riflette sul palco, dove i brani vengono ricomposti e ampliati grazie al confronto con musicisti di estrazione diversa. La formula del live mira a trasformare ogni canzone in un’esperienza nuova, piuttosto che a riproporre pedissequamente le tracce in studio.
Peste suina africana, Montesacro nella zona infetta: “Nessun rischio per l’uomo, ma massima attenzione”
Vuelta a España 2026: Van Aert vicino alla maglia a punti, Mas regge la crono
La band e la formula del concerto
Accanto a Gemitaiz, una formazione pensata per il dialogo tra riff, archi e ritmica: Rodrigo D’Erasmo al violino, Fabio Rondanini alla batteria, Frenetik alle chitarre, Orange al basso, Raffaele “Rabbo” Scogna al piano e Mixer T ai sintetizzatori. Il risultato è un equilibrio tra struttura e istinto, dove l’improvvisazione spesso ridefinisce l’andamento dei pezzi.

Il repertorio non si limita alle tracce del nuovo disco: la scaletta alterna momenti riflessivi a brani dal maggiore impatto sonoro, con passaggi raccolti come la versione di Vivere pt. 2, omaggio a Primo Brown. In ogni tappa, il rapporto con il pubblico influisce sulle scelte interpretative, rendendo unica ogni serata.
Cosa aspettarsi a Segrate
- Reinvenzione dei brani: arrangiamenti che privilegiano l’interazione tra strumenti reali e voce.
- Improvvisazione: sezioni aperte dove la band espande i temi originali.
- Momenti intimi: pezzi raccolti che creano pause emozionali nel set.
- Connessione col pubblico: scambi e cambi di atmosfera guidati dall’energia della platea.
Il concerto rappresenta anche una lettura aggiornata del percorso artistico di Gemitaiz: uno spostamento verso una dimensione più sperimentale e “live-centric”, che mette in luce tanto la cura degli arrangiamenti quanto la volontà di confrontarsi con musicisti provenienti da contesti diversi.
Informazioni pratiche: l’appuntamento è al Parco della Musica di Segrate, oggi alle 21. Per dettagli su biglietti e logistica: parcomusicamilano.it.
Dal punto di vista editoriale questo tipo di tournée è interessante per chi segue l’evoluzione del rap in Italia: mostra come produzioni concepite in studio possano essere ripensate in chiave organica, ampliando il pubblico e offrendo nuovi punti di lettura per critica e ascoltatori.












