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Toni Capuozzo torna in prima serata su Rete4 con un nuovo ciclo televisivo che indaga le figure che hanno lasciato un’impronta sul XX secolo: la prima puntata, in onda domenica 30 agosto, è dedicata a Papa Giovanni Paolo II e mette al centro il nesso tra radici polacche e ruolo globale. Il programma promette un ritratto che spiega perché la sua eredità è ancora rilevante per la politica e le relazioni internazionali di oggi.
Il progetto e il formato
La serie, prodotta da Videonews e intitolata Giganti – I protagonisti della storia, è articolata in quattro appuntamenti: ogni episodio esplora la vita e l’impatto di un protagonista diverso, ricostruendo contesti biografici e snodi storici decisivi.
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Capuozzo sceglie un approccio documentaristico ma di taglio narrativo: immagini d’archivio, testimonianze e analisi storica si intrecciano per offrire una visione ampia e accessibile anche al grande pubblico.
Giovanni Paolo II: tra Wadowice e il palcoscenico mondiale
La puntata inaugurale ripercorre i luoghi chiave della formazione del futuro pontefice, da Wadowice a Cracovia, e sottolinea come l’esperienza polacca abbia plasmato la sua azione pubblica. Non si tratta solo di fede: il racconto cerca di spiegare la dimensione politica e sociale del suo pontificato e il modo in cui parole e gesti hanno costruito una piattaforma di comunicazione globale.
La narrazione dedica attenzione particolare al rapporto con il comunismo dell’Europa orientale, tema centrale per comprendere il peso della sua figura nella fine dei regimi dell’area e nelle trasformazioni degli anni Ottanta e Novanta.
- Origini e formazione: come l’infanzia e la cultura polacca hanno influito sul suo pensiero;
- Azioni politiche: il confronto con i regimi comunisti e il ruolo nelle vicende europee;
- Comunicazione: viaggi, discorsi e simboli che hanno amplificato la sua presenza pubblica;
- Dimensione ecumenica: rapporti con altre fedi e leader mondiali;
- Impatto: come il pontificato ha influenzato giovani, opinione pubblica e geopolitica.
Ai contributi storici e biografici si affiancano voci autorevoli: è prevista la partecipazione del cardinale Stanisław Dziwisz, che ha affiancato Wojtyła per anni come segretario personale, insieme al rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, allo storico e saggista Andrea Riccardi e al vaticanista Fabio Marchese Ragona. Le testimonianze cercano di offrire prospettive diverse su uno stesso personaggio.
Il documentario si propone quindi di ricostruire le molteplici sfaccettature di un pontificato durato quasi 27 anni: dalle relazioni internazionali all’impatto sulle società civili, fino alle controversie e alle critiche che hanno accompagnato la figura di Wojtyła.
In occasione dell’avvio della serie, Pier Silvio Berlusconi ha espresso apprezzamento per il lavoro, sottolineando la qualità editoriale della produzione e la figura di Capuozzo come garante di un racconto chiaro e rigoroso.
Per gli spettatori interessati a capire come determinate scelte personali e simboliche possono trasformarsi in eventi di portata storica, la nuova serie intende offrire un percorso informativo che collega biografia e contesto geopolitico.












