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Dal 27 al 29 agosto il Forte Sangallo di Nettuno ospita la sesta edizione del Festival Nettuno Jazz 2026, che torna con l’intento di unire musica e impegno civile in un momento di forti tensioni internazionali. L’evento mette al centro la scena jazz italiana — con particolare attenzione alle nuove forze femminili — e avvia un dialogo pubblico sulla pace e i diritti umani.
Un festival che parla di pace
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La direzione artistica è affidata a Francesco Bruno, mentre l’allestimento scenografico porta la firma del maestro Leonardo Leonardi insieme a Silvana Maltese. Il filo conduttore di questa edizione è la memoria e il messaggio di Tiziano Terzani, il giornalista e scrittore fiorentino noto per il suo impegno pacifista. Durante le serate saranno proiettati estratti video dello spettacolo dedicato al suo percorso, per recuperare idee e suggestioni che restano attuali.

Il festival non è solo musica: in cartellone compare anche la collaborazione con EMERGENCY e la sua iniziativa Campagna R1PUD1A, scelta che segnala la volontà degli organizzatori di connettere performance e impegno sociale.
Numeri e partecipazione
L’iniziativa ha raccolto adesioni diffuse: oltre 300 comuni — tra cui Anzio e lo stesso Nettuno — e più di 500 istituti scolastici, insieme a teatri, musei e singole personalità del mondo culturale. A livello locale prenderà parte all’evento anche l’Associazione C.U.R.A., impegnata su temi come la dispersione scolastica e l’emergenza alimentare.

| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Evento | Festival Nettuno Jazz 2026 – Segnali dal Forte |
| Date | 27–29 agosto 2026 |
| Sede | Forte Sangallo, Nettuno |
| Direzione artistica | Francesco Bruno |
| Allestimento | Leonardo Leonardi con Silvana Maltese |
| Temi | Pace, diritti umani, protagonismo femminile nel jazz |
| Partner sociali | EMERGENCY (Campagna R1PUD1A), Associazione C.U.R.A. |
| Adesioni | Oltre 300 Comuni; più di 500 scuole |
Cosa aspettarsi nelle tre serate
- Performance dal vivo di artisti del panorama jazz nazionale, con spazio a formazioni guidate da musiciste emergenti.
- Proiezioni di materiali tratti dallo spettacolo dedicato a Tiziano Terzani, per accompagnare la musica con riflessioni sui temi della pace.
- Interventi e stand informativi delle organizzazioni partner, che collegheranno i contenuti artistici alle campagne di solidarietà in corso.
Il programma completo verrà reso disponibile dagli organizzatori nelle prossime settimane: è prevista una scaletta che alterna concerti, letture e momenti di approfondimento. Chi segue la scena jazz troverà una proposta pensata per valorizzare nuova creatività e impegno civile insieme.
Per il pubblico locale e per chi arriverà da fuori, il Festival rappresenta più di una rassegna musicale: è una piattaforma che mira a utilizzare la cultura come strumento di confronto pubblico su temi urgenti. In una stagione segnata da crisi e divisioni, l’appuntamento al Forte Sangallo vuole offrire uno spazio dove la musica diventa occasione di ascolto collettivo.












