Economia: le perdite dominano i titoli, la crescita reale resta nascosta

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Dal 1 al 4 ottobre 2026 Firenze ospiterà l’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, EUconomia: quattro giorni pensati per mettere in luce pratiche, imprese e comunità che costruiscono soluzioni concrete ai problemi sociali ed economici. L’appuntamento punta a trasformare dibattito e idee in progetti realizzabili, in spazi simbolici come l’Università di Firenze, il Salone dei Cinquecento e Piazza della Signoria.

Un festival per raccontare soluzioni

EUconomia ritorna con l’obiettivo di spostare l’attenzione dall’emergenza alla costruzione: non solo analisi dei guasti, ma racconto delle azioni che funzionano sul territorio. L’iniziativa mette in rete ricercatori, amministratori locali, imprese sociali, artisti e cittadini per condividere pratiche e linee di intervento concrete.

Laboratorio pratico con partecipanti anonimi che lavorano su progetti collettivi
Workshop operativi per trasformare idee in progetti realizzabili.

Il programma combina confronti pubblici, workshop operativi, premi per le buone pratiche e momenti culturali. Non si tratta di un evento da seguire passivamente: è concepito come un laboratorio collettivo, dove confronto e sperimentazione sono al centro.

Perché questo festival conta ora

In una fase storica segnata da transizioni climatiche, tecnologiche e sociali, EUconomia è pensato come spazio di sintesi e proposta. Chi partecipa può tornare a casa con strumenti concreti: contatti, modelli replicabili e indicazioni per progettare interventi locali che abbiano impatto misurabile.

Panel in un'aula storica con sedie e tavoli, pubblico anonimo
Confronti su transizioni climatiche, tecnologiche e sociali.

Implicazioni pratiche: le idee discusse non restano isolati appunti accademici, ma mirano a essere applicate da amministrazioni, cooperative e imprese che cercano nuovi equilibri tra sostenibilità e sviluppo.

  • Quando: 1–4 ottobre 2026
  • Dove: Firenze — Università degli Studi, Salone dei Cinquecento, Piazza della Signoria
  • Chi: ricercatori, operatori del terzo settore, policy maker, imprenditori e cittadini
  • Cosa aspettarsi: panel tematici, workshop pratici, mostre, premi per progetti di economia civile

Voce degli organizzatori

Per spiegare la dimensione relazionale dell’evento, il professor Leonardo Becchetti (ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata) sottolinea che il festival vuole essere un luogo vivo: non una semplice vetrina, ma un contesto dove sperimentare alleanze e costruire strumenti pratici per ripartire insieme.

«Serve un confronto dal basso che generi soluzioni», dichiara Becchetti, «un’occasione per mettere in comune idee e risorse, coltivando fiducia sociale oltre le divisioni». Parole che rimandano alla necessità di trasformare le buone pratiche in politiche pubbliche efficaci.

Cosa seguire da vicino

Tra i temi attesi: innovazione sociale, finanza etica, rigenerazione urbana, pratiche di comunità e modelli di impresa a impatto. Saranno presentate ricerche applicate e storie di successo replicabili altrove.

Per chi lavora in ambito pubblico o sociale, l’appuntamento rappresenta un’occasione per aggiornarsi su strumenti finanziari, normativi e progettuali utili a far decollare iniziative locali. Anche i cittadini interessati a partecipare attivamente troveranno spazi di confronto e formazione.

Il programma completo verrà reso pubblico dagli organizzatori nelle prossime settimane; nel frattempo è già importante segnare le date e pianificare la partecipazione: la presenza fisica è pensata come elemento fondante dell’esperienza.

EUconomia si propone dunque come una piattaforma operativa, dove idee e pratiche si incontrano per diventare risposte concrete alle sfide contemporanee.

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