Terme di Traiano, restaurata la galleria sotterranea di Colle Oppio: visite dal 13 settembre

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È stato completato il restauro e la riqualificazione della grande esedra e della galleria sotterranea delle Terme di Traiano a Colle Oppio, a Roma. L’intervento, realizzato nell’ambito del programma Pnrr – Caput Mundi e curato dalla Sovrintendenza Capitolina, ha riguardato il restauro dell’affresco della Città Dipinta e del Grande Mosaico, la valorizzazione degli spazi monumentali e l’ampliamento degli scavi archeologici. Il costo complessivo dell’intervento è stato di 2.701.760 euro, affidato all’impresa esecutrice Alchimia.

Le opere restaurate

La Città Dipinta è un affresco di circa dieci metri quadrati che raffigura, a volo d’uccello, una città cinta da mura e torri con edifici in prospettiva. Il Grande Mosaico è invece una decorazione parietale che riveste una grande sala su cui si affaccia un ninfeo: sulle pareti, messe in luce per circa cinque metri di altezza, il mosaico rappresenta una struttura architettonica ispirata al fondale di una scena teatrale, con statue e personaggi reali distribuiti in due registri. Entrambe le opere, databili al I secolo d.C., sono considerate un unicum nel panorama archeologico romano per qualità stilistica e superficie conservata.

Dettaglio di un affresco antico restaurato in una galleria sotterranea
La ‘Città Dipinta’, affresco restaurato visibile nella galleria.

Il restauro ha previsto un trattamento biocida preventivo, la rimozione dei depositi superficiali, il consolidamento e le stuccature necessarie per preservare le superfici decorate.

Le nuove scoperte

Gli scavi condotti nell’ambito del progetto Pnrr hanno portato alla luce elementi inediti sulla stratificazione dell’area. È stata individuata un’ulteriore fascia decorata a mosaico raffigurante una veduta di città portuale, con edifici probabilmente affacciati sul mare riconducibili al motivo delle cosiddette “ville marittime”. Al di sotto, sono emersi i resti di un rivestimento a grandi lastre marmoree e, al centro della parete, una nicchia decorata in marmo alta circa 2,20 metri. Le pareti della sala, riccamente decorate, dovevano raggiungere circa dodici metri di altezza.

I nuovi spazi per i visitatori

Accanto al restauro delle opere, l’intervento ha ridisegnato gli spazi di accoglienza. All’ingresso della galleria è stato allestito un punto di accoglienza con bookshop. È stata realizzata una passerella di collegamento tra le due parti della galleria, al di sopra del vano del Grande Mosaico. Un ambiente triangolare ospita le fistulae, le tubature in piombo dell’antica rete idrica delle Terme.

Passerella e bookshop all'ingresso di una galleria archeologica
Nuovi spazi di accoglienza e la passerella che collega le parti della galleria.

Nell’area dell’esedra sono stati creati nuovi percorsi pedonali, aree di sosta panoramiche, un sistema di sedute a cavea per concerti e conferenze, un collegamento verticale meccanizzato tra i due livelli e nuovi allestimenti didattici. Sono stati inoltre risistemati gli spazi verdi e installato un nuovo impianto di illuminazione.

Il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri ha commentato: “Con questo intervento restituiamo alla città e rendiamo finalmente fruibile un luogo meraviglioso, nel cuore del Colle Oppio, recuperando e valorizzando testimonianze uniche della storia di Roma. Il restauro della Città Dipinta e del Grande Mosaico, insieme alle nuove scoperte emerse dagli scavi, racconta anche la straordinarietà di una città in cui ogni intervento sul patrimonio può riportare alla luce nuovi frammenti di storia e arricchire la conoscenza del nostro passato. È questo uno degli obiettivi più importanti di Caput Mundi, un programma che ci ha consentito di intervenire in maniera diffusa sul patrimonio archeologico e culturale della Capitale, coniugando tutela, ricerca e accessibilità e restituendo a romani e visitatori luoghi per troppo tempo poco conosciuti o non accessibili. Le Terme di Traiano sono un nuovo importante tassello di questo grande lavoro di cura e valorizzazione della storia millenaria di Roma”.

Quando e come visitare

L’apertura al pubblico inizierà in via sperimentale, con visite in piccoli gruppi per monitorare l’impatto sulla conservazione delle opere. Sabato 13 e domenica 14 settembre la galleria sotterranea e l’esedra saranno aperte con visite guidate gratuite in italiano su prenotazione. Dal 3 ottobre le visite si svolgeranno dal venerdì alla domenica, con sei turni giornalieri alle ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 14.00 e 15.00, per un massimo di 15 partecipanti per fascia oraria. Il sito si trova in via del Monte Oppio, angolo via delle Terme di Tito. Prenotazione consigliata al numero 060608, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

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