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Una tegola per la Turchia a pochi giorni dall’inizio degli Europei femminili di volley 2026: la squadra capitolina dovrà rinunciare a una delle sue attaccanti più incisive, fermata da accertamenti medici. Questa assenza arriva mentre il torneo assegnerà anche il primo pass utile per le Olimpiadi di Los Angeles 2028, aumentando il peso sportivo della notizia.
La Federazione turca ha reso noto che alla schiacciatrice Ebrar Karakurt sono stati riscontrati un edema del midollo osseo e una raccolta di liquido nell’articolazione sacroiliaca. Dopo il confronto tra lo staff medico della nazionale e quello dell’Eczacibasi, il ritorno in campo è stato giudicato prematuro: per motivi di tutela dell’atleta la giocatrice non prenderà parte al torneo europeo.
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Il commissario tecnico Daniele Santarelli perde così uno dei terminali offensivi di maggior esperienza, ma può contare su un organico che in passato ha già dimostrato capacità di reazione. La Turchia, infatti, aveva trionfato nella Nations League anche senza Karakurt, segnale della profondità della rosa.
Chi giocherà e dove
Il ruolo da protagonista sarà affidato all’opposto Melissa Vargas, mentre la regia passa per le mani di Cansu Özbay. A centro rete sono attese giocatrici del calibro di Sinead Jack-Kisal, Eda Erdem e Zehra Güneş; in banda spiccano anche i nomi di Hande Baladin e Ilkin Aydin. Tutte le gare della squadra turca si svolgeranno a Istanbul, davanti al pubblico di casa.

| Evento | Campionato Europeo femminile di volley 2026 |
|---|---|
| Date | 21 agosto – 6 settembre 2026 |
| Luogo | Istanbul (tutte le gare della Turchia) |
| Assenza principale | Ebrar Karakurt (edema midollare e versamento sacroiliaco) |
| Esordio | Venerdì 21 agosto, contro la Lettonia (ore 18:00 italiane) |
| Stakes | Primo pass olimpico per Los Angeles 2028 |
Implicazioni per il torneo
- Per la Turchia: il forfait obbliga a ridistribuire le responsabilità offensive e ad accelerare l’integrazione delle alternative in banda.
- Per le avversarie: l’assenza di Karakurt apre scenari tattici diversi, soprattutto per team che puntavano su marcature specifiche.
- Per i tifosi e l’organizzazione: Istanbul resta comunque teatro d’élite, con la pressione di un pubblico esigente e la posta in gioco delle qualificazioni olimpiche.
Il calendario sorride in apertura ai turchi: l’esordio con la Lettonia è considerato accessibile sulla carta, ma con un fattore campo così pesante ogni partita può diventare insidiosa. La gestione delle risorse fisiche e tecniche sarà determinante nelle fasi successive del torneo.
Dal punto di vista medico e di prevenzione, la scelta di non rischiare il rientro anticipato sottolinea un approccio prudente: condizioni come l’edema midollare e il versamento articolare richiedono tempi di recupero non standardizzabili e una valutazione attenta del rischio di ricadute.
Nei prossimi giorni la Federazione aggiornerà la rosa ufficiale e gli eventuali innesti: la definizione del gruppo completo sarà un elemento chiave per giudicare le reali ambizioni turche nella corsa al titolo europeo e al pass olimpico.












