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Massimo Nitti di Ferrovie del Gargano ha avvertito che la cybersicurezza «è cruciale» nel modello di Mobilità: Nitti (Ferrovie del Gargano), ‘attenzione a cybersicurezza è cruciale in sistema digitalizzato’ durante il convegno Asstra, sottolineando il rischio che attacchi informatici possano bloccare la circolazione ferroviaria.
Le parole di Nitti sono riportate in un video dell’agenzia Adnkronos pubblicato da Il Messaggero, dove il consigliere d’amministrazione di Ferrovie del Gargano afferma: «Abbiamo una forte componente di digitalizzazione nelle aziende, ma non sappiamo se tutti i sistemi di controllo del traffico siano in grado di sopportare quella che oggi viene comunemente chiamata guerra ibrida».
Nel filmato Nitti aggiunge che «un attacco ai sistemi di circolazione potrebbe di fatto bloccare il traffico ferroviario» e mette in guardia rispetto al fatto che «se pensiamo di avere un unico sistema di circolazione in tutta Europa, un attacco concentrato potrebbe consentire di bloccare completamente la circolazione dei treni in tutto il continente».
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Il commento è stato pronunciato nel corso della 20ª edizione del Convegno Nazionale Asstra, tenutosi il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma: la data e la sede dell’intervento sono indicate nel video pubblicato online da Il Messaggero/Adnkronos.
La segnalazione di Nitti mette in luce due nodi: la crescente digitalizzazione delle infrastrutture ferroviarie e la necessità di verifiche e investimenti per la protezione dei sistemi di controllo. Il tema della cybersicurezza per le ferrovie è stato trattato più volte dalla stampa settoriale e dagli enti del settore, che ricordano come la connettività aumenti l’esposizione a incidenti e attacchi.

Il rischio cyber nel settore ferroviario non è nuovo alla letteratura tecnica: un articolo de Il Sole 24 Ore del 2019 aveva già evidenziato come sistemi sempre più connessi possano diventare vettori per azioni disruptive. Quel pezzo sottolineava il potenziale impatto su treni e metropolitane gestiti da sistemi informatici sofisticati.
Quali passaggi servono per ridurre il rischio
Esperti del settore sollevano la necessità di valutazioni di vulnerabilità, segmentazione delle reti operative e piani di risposta agli incidenti per limitare l’effetto domino su più reti interconnesse. Fonti tecniche raccomandano inoltre esercitazioni periodiche e aggiornamenti coordinati tra gestori e autorità competenti.
Per Ferrovie del Gargano, come per altri operatori locali, la sfida è coniugare l’innovazione — che porta efficienza e servizi digitali agli utenti — con standard di sicurezza informatica adeguati alla criticità delle infrastrutture.
La posizione di Nitti e la segnalazione pubblicata dall’Adnkronos sono un richiamo alla politica e agli operatori: servono risorse e regole condivise per la cybersicurezza delle reti di mobilità, specie laddove l’interoperabilità europea aumenta la superficie di rischio.
Sources
- Il Messaggero (Adnkronos) — video e trascrizione delle dichiarazioni di Massimo Nitti, data e luogo dell’intervento (Convegno Asstra, 21-22 ottobre, Parco dei Principi).
- Virgilio / Ossola News — rilancio della notizia e sintesi dell’intervento di Nitti sulla cybersicurezza.
- Il Sole 24 Ore — contesto e precedenti del rischio informatico nel settore ferroviario, analisi tecnica del potenziale impatto di attacchi digitali.
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