Vico del Gargano, 22 agosto 2021 – “Conosco bene il Gargano, venivo sempre a trovare Lucio Dalla alle Tremiti”. Sono le parole dell’illustre critico d’arte Vittorio Sgarbi, ospite e premiato alla settima edizione del Premio Gargano di Giornalismo “Vincenzo Afferrante”, manifestazione che si è svolta ieri sera nella piazza San Domenico di Vico del Gargano. “Sono un pugliese d’adozione, vorrei vedere Ischitella e il Lago di Varano” ha espresso Sgarbi, che si è promesso di ritornare in zona per visitare e costatare le condizioni di degrado delle Torri Medievali di Varano.

Durante l’intervista il critico ha anche rilasciato le sue opinioni riguardo l’attuale situazione dell’Afghanistan, con l’irruzione dei talebani al governo. “Le vicende interne di quel paese si risolvono tra afgani e afgani, e non tra americani e afgani – ha riferito – Non credo che i talebani siano pronti a trattare e che si possa fare una discussione distensiva come dice Conte. Dire che abbiamo perso è logico, dire che gli americani hanno abbandonato è vero. Le modalità con cui questo è avvenuto ti fanno capire che gli invasori, gli occupanti e i nemici degli afgani in generale erano gli americani”.

Per quanto riguarda l’uso obbligatorio del green pass all’interno dei musei e per gli spettacoli all’aperto, Sgarbi ha dichiarato: “un eccesso che si spiega soltanto con il desiderio di indurre, per avere una vita normale, le persone a vaccinarsi. È un mezzo induttivo e abbastanza antipatico. Sarebbe meglio obbligare alcune fasce della popolazione, specialmente quelle di età più avanzata, all’obbligo vaccinale”.

Articolo di Valerio Agricola, Intervista a cura di Giuseppe Laganella, Riprese e Montaggio a cura di Vittorio Agricola

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