Una scena della rappresentazione durante la precedente edizione

La “Sottana” di Ischitella, un gioiello tra i centri storici del Gargano, ritorna a rivivere la magia del Natale nei due giorni 21 e 22 dicembre con la rivisitazione vivente del presepe, giunto quest’anno alla terza edizione. Un presepe nel presepe, e a viverlo saranno gli stessi ischitellani che indosseranno i panni dei personaggi dell’epoca di Gesù. A organizzare l’evento è la Pro Loco Uria in collaborazione con le associazioni cittadine e con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo “Pietro Giannone”, della Parrocchia Santa Maria Maggiore e San Francesco e i cori.

Il centro storico apre le porte

Saranno molte le situazioni da fare visita, da interagire, da ascoltare e gustare. Questo evento sarà un’occasione per entrare e rivivere le caratteristiche e antiche abitazioni d’Ischitella, perfettamente conservate, con arredo e utensili originali. Si avrà modo di trovarsi piacevolmente nella vivacità e nel calore dei personaggi del presepe: da un buon bicchiere di vino locale presso l’oste, all’assaggio di gustosi prodotti gastronomici. Il tutto incorniciato da suoni e canti ischitellani legati al passato e al Santo Natale, lungo un percorso all’interno della “Sottana”, tra viuzze e scorci pittoreschi.

Interni di una antica abitazione durante la precedente edizione

La notte Santa con l’arrivo dei Re Magi

Il tema che guiderà anche quest’anno la rappresentazione è l’“anno zero”, l’anno della nascita di Cristo, e pertanto i soggetti rispetteranno lo stile dell’epoca, dall’abbigliamento all’arredamento. Una riscoperta delle arti manuali che ormai tendono a svanire in questa contemporaneità: troveremo il falegname, il calzolaio, il casaro, la lavandaia. Tra queste rappresentazioni non bisognerà mancare alla rievocazione della nascita di Cristo, che in questo caso sarà ambientata all’interno dell’antica “Portella”, con il successivo arrivo dei Re Magi.

Non resta che fare un passo indietro nel tempo e immedesimarci nella vita del presepe della “Sottana” di Ischitella, un particolare centro storico che permette di riportare oggi il passato, perché le stesse mura respirano nel presente un tempo che non è mai stato messo da parte.

Interno della “Taverna di Spartaco” durante la precedente edizione

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