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la Cruedda PDF Stampa E-mail

la Cruedda di IschitellaIl nome “cruedda” deriva dal latino corbula divenuta poi nella lingua volgare corbella, passando dal francese corbeille a corbedda ed infine, nel dialetto garganico cruedda.

La “cruedda” è una cesta di paglia di Francesca Maiorano mentre intreccia una crueddagrano tenero lavorata a mano ed arricchita con applicazioni di pezze colorate e di filo o giunco di palude di Varano. E’ tipica di Ischitella e si è diffusa nell’antichità in tutto il Gargano come contenitore storico che accompagnava la vita della donna dalla nascita al matrimonio alla morte. Nelle “cruedde” le donne mettevano la dote nuziale, il pane da cuocere al forno, i panni da lavare al torrente, il grano, la frutta, la pasta fatta a mano, i paramenti sacri per le solennità religiose ed anche il “consolo” nei funerali.
Oggi, in questo mondo soffocato dalla plastica, questo interessante e bellissimo contenitore ecologico è stato salvato dall’estinzione dall’Associazione “La Cruedda” che ha ripreso i materiali e le tecniche originali attraverso una ricerca lunga e meticolosa producendo pezzi di artigianato pregiato tradizionale e caratteristico dell’antica cultura garganica.

Associazione “La Cruedda”

gruppo di donne al lavoro
la falciatura del grano
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Cruedda di paglia e giunco

L’Associazione è nata dalla Scuola del cesto, nell’ambito del Progetto Penelope proposto al Parco Nazionale del Gargano da Italia Nostra Gargano.
Oggi, un gruppo di giovani donne sostenitrici di questi bellissimi manufatti, lavora a pieno ritmo per produrre splendidi cesti che proprio per la loro originalità e per la certosina fattura, costituiscono un prodotto di alta classe e qualità, da potersi definire prodotto di “nicchia” da ammirare e da salvaguardare.
Si pensi che per produrre un cestino dal diametro di 10 cm. Occorrono 12 ore di lavoro. Il lavoro, fatto rigorosamente a mano, utilizza materiali naturali quali la paglia di grano tenero falciato a mano, lo spago, il giunco della palude di Varano e le pezze colorate.
I prodotti, infatti, possono essere fatti di paglia e filo, di paglia e paglia, e di paglia e giunco.
Il lavoro, prezioso come un merletto per i punti messi e per il tempo impiegato, offre una grande varietà di oggetti: Cruedde a conca tradizionale, Cruedde piatte per stendervi la pasta ad asciugare (spase) Cruedde ovali di varia dimensione e ornate con fantasia, sottopiatti e, sottobicchieri, copribottiglie portapane e centrotavola per arrivare al portariviste ed ai lampadari.
Le Cruedde, che storicamente hanno sottolineato i momenti salienti della vita delle nostre nonne, oggi tornano anche come bomboniere un ciclo storico che si perde nella notte dei tempi.

 

Foto e Video da Ischitella

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