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Cucina Ischitellana PDF Stampa E-mail
E' molto squisita la cucina ischitellana che segue la base caratteristica della dieta mediterranea, è un'oasi di sapore genuino e antico amato da ogni età.
E' basata sulla pasta, il pane, il pesce, i legumi, la vedura (cicoria, rape, cavoli, le piante tenere delle zucchine, asparagi), gli ortaggi (pomodori, peperoni, melanzane, zucche), naturalmente non manca all'appello l'olio d'oliva (eccellente) e molti dolci.

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Tra la frutta sfoggiano i mandarini e le arance, che fino all'inizio del secolo scorso furono esportate negli estremi Stati Uniti d'America.
Passando alle minestre, abbiamo l'acquasale (dove pomodori, aglio, olive, uova, lauro sono cotti in acqua salata dando vita ad un brodo che si versa su fette di pane locale con l'aggiunta di un filo d'olio a crudo, sempre della zona), in sostanza si raggiunge l'apoteosi gustandola. Oppure vi è il panecotte, con fette di pane cotte assieme ad aglio, olve e un filo d'olio versato.
Con la pasta (o asciutta o in minestra), di semola di grano duro e senza uova, le massaie ischitellane preparano i strascenate (ritaglio di pasta strascinato con tre dita) e i ricchjetelle (ritaglio di pasta cavato con il pollice) che sono insaporiti secondo la tradizione pugliese, o con le cime di rape o con il sugo di carne.

Nei secondi piatti, figurano sia il pesce (derivante dal vicino mare e Lago di Varano, con cefali, triglie, alici, sarde, seppie, anguille e cozze) e sia la carne (soprattutto agnello e capretto).

In ogni tavola ischitellana c'è sempre un vasetto d'olive, conservate in salamoia (con acqua e sale, detto annàngule) o sott'aceto, altrimenti seccate o acciaccate con il sapore del finocchietto selvatico.

Specialmente nelle festività pasquali, è da provare il calzone (u cavcione), gustosissima focaccia imbottita di primaticce cipolle, uva passa ed alici.
Cacioricotta locale
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Taralli e friselle
Da versare sulla pasta come condimento o da mangiare unicamente è il formaggio locale di pecora o capra, come il cacioricotta, il caciocavallo e le mozzarelle di bufala.

Tra i dolci artigianali caratteristici che spiccano nel Natale sono i crùstele (dal latino crustulum che significa crostino), i strùffele (palline ottenute da ritagli di pasta e fritte in olio, conosciute anche a Napoli), le pèttele (frittelle di pasta), i cavciuncidde (calzoncini infarciti di ceci e vino cotto). Vino cotto che è medicamentoso, preparato con la cottura di fichi quasi secchi, facendo evaporare l'acqua fino ad ottenere uno sciroppo dolciastro e consistente dal colore rubino scurissimo. Adoperato come condimento dei sopraccennati crùstele o altre specie di dolciumi tra i quali le ciambelle.

Tra i prodotti panifici vi sono le friselle e i taralli, conditi con una manciata di finocchio.

cucinadolcetti.jpg Sono da gustare anche i deliziosi dolcette (dolcetti) con la forma di frutta, preparati con pasta di mandorle attraverso una antica ricetta trasmetta in madre in figlia, derivante dalla Sicilia durante l'inizio del secolo scorso. In seguito i dolcette sono posti in cestini commestibili composti di croccanti mandorle glassate.

In tutte queste leccornie elencate, Ischitella racchiude in sé un pasto completo, originale e naturale. Degna della migliore cucina tradizionale pugliese, famosa in tutto il mondo.
 

Foto e Video da Ischitella

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