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Charles Leclerc ha dominato il venerdì ad Austin: il monegasco è stato il più rapido in entrambe le sessioni di libere e lascia il paddock con indicazioni concrete sul potenziale della Ferrari. I riscontri emersi oggi influenzano assetti e strategie in vista della FP2 serale e, soprattutto, la finestra tattica per la gara di domenica.
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La giornata al Circuit of the Americas ha confermato alcuni punti chiave: la Ferrari sembra aver trovato miglior equilibrio con l’aggiornamento aerodinamico portato sulla SF-26, mentre la Mercedes ha sfruttato pacchetti differenti per raccogliere dati utili. La Red Bull, pur con qualche tempo cancellato per track-limits, ha mostrato grande costanza nei long-run, elemento decisivo sull’asfalto texano dove il degrado degli pneumatici può trasformare la gara.

Dal punto di vista pratico, ai team serve comprendere come bilanciare velocità di punta e carico aerodinamico: COTA alterna curve veloci a sezioni lente che mettono sotto stress sia l’avantreno sia il posteriore delle monoposto. Le temperature elevate previste aumentano il rischio di degrado, quindi le scelte sulle mescole e la gestione degli stint saranno decisive.
La cronaca tecnica della giornata
FP1 e FP2 hanno offerto un mix di time-attack e simulazioni di passo gara. I team hanno testato configurazioni diverse, con Ferrari che ha provato il pacchetto aggiornato su Leclerc mentre Hamilton ha inizialmente usato la versione precedente. Per la giornata conclusiva di prove libere è attesa l’introduzione della nuova specifica anche sulla monoposto di Hamilton.
Tra gli aspetti emersi in pista: problemi ai track-limits hanno portato a cancellazioni di tempi, c’è stata un’investigazione su un episodio fra Russell e Leclerc e Kimi Antonelli ha avuto un piccolo stop ai box per un inconveniente al sedile prima di rientrare in azione.
Risultati salienti e interpretazioni
Leclerc è stato il più veloce sia nella prima che nella seconda sessione del venerdì, un segnale positivo per la Ferrari. Tuttavia la squadra dovrà ancora recuperare sul piano della velocità massima rispetto ad alcuni avversari. La costanza di Max Verstappen durante i long-run conferma la Red Bull come cliente scomodo per la gara.
- Primo: Charles Leclerc (Ferrari) – migliore prestazione complessiva del venerdì, passo gara consistente con le soft.
- Secondo: Kimi Antonelli (Mercedes) – buone sensazioni su hard, qualche problema iniziale con le soft e un breve stop ai box.
- Terzo: Max Verstappen (Red Bull) – elevata continuità nei long-run nonostante tempi cancellati per track-limits.
- Lewis Hamilton (Ferrari) e George Russell (Mercedes) hanno chiuso nelle posizioni alte ma con prese di riferimento differenti tra assetto e mescole.
- McLaren: non eccezionale in qualifica simulata, ma con Norris solido nel passo gara.
Dati tecnici utili per la gara
Il COTA è lungo 5,513 km, conta 20 curve e un profilo altimetrico pronunciato che richiede compromessi fra velocità di punta e carico aerodinamico. Un nuovo tratto di asfalto è stato steso tra le curve 9 e 11, ma l’aging del resto del circuito continua a generare usura elevata degli pneumatici: aspettatevi che il degrado possa dettare la tattica, soprattutto nelle frenate e nelle accelerazioni in uscita dalle curve lente.

La Pirelli ha indicato il compound C2 come riferimento per l’hard: la scelta potrebbe favorire stint lunghi e strategia a una sola sosta, ma con temperature alte le alternative restano possibili.
Classifica aggiornata (sessione serale)
Sintesi semplificata dei migliori riscontri odierni:
- 1. Charles Leclerc (Ferrari) – 1:35.291
- 2. Kimi Antonelli (Mercedes) – +0.042
- 3. Max Verstappen (Red Bull) – +0.189
- 4. Lewis Hamilton (Ferrari) – +0.615
- 5. George Russell (Mercedes) – +0.744
- 6–10: Liam Lawson, Lando Norris, Oscar Piastri, Isack Hadjar, Oliver Bearman (ordine variabile secondo sessione)
La situazione iridata e le possibilità di chiudere il campionato
In ottica titolo, Kimi Antonelli arriva ad Austin con il primo vero match-point stagionale: guida la classifica con un margine importante, ma per chiudere matematicamente servirebbe una combinazione di risultati difficile da ottenere nel solo weekend texano. In ogni caso, una vittoria in gara con risultati sfavorevoli per i diretti inseguitori potrebbe avvicinare molto la decisione sul campionato.
Cosa seguire nelle prossime ore
La seconda sessione di libere serale (FP2) è cruciale: i team finalizzeranno gli assetti in vista della qualifica, metteranno alla prova i long-run con i serbatoi più pieni e verificheranno la tenuta delle novità aerodinamiche. Attendetevi, inoltre, confronto serrato sulle mescole e possibile rimescolamento in classifica a causa dei track-limits.
Orari (Italia): FP2 alle 23:00; dalle decisioni che emergeranno in quella sessione si capiranno meglio le possibilità reali di scelte tattiche per domenica.
In sintesi: Leclerc e la Ferrari hanno fornito oggi segnali concreti di competitività, ma la Red Bull e la Mercedes restano avversarie temibili sulla distanza. Il degrado gomme, le scelte di mescola e i track-limits potrebbero ancora riscrivere i rapporti di forza prima della qualifica e della gara.











