Sostenibilità: Vision e AXA Italia lanciano un modello ecologico per ridurre le emissioni

Mostra sommario Nascondi sommario

Trent’anni dopo la prima Conferenza delle Parti, il pianeta ha ormai superato la soglia di 1,5°C rispetto all’era preindustriale e gli impatti climatici sono sempre più visibili nelle nostre città e nelle economie locali. Per provare a superare lo stallo politico che oscilla tra allarmismo e ritrosia economica, a Milano è stata presentata la quinta edizione della Venice Conference — “Beyond COP”, un’iniziativa che punta a mettere in campo soluzioni pratiche coinvolgendo imprese, istituzioni locali e comunità.

Organizzata dal think tank Vision in collaborazione con AXA Italia, la conferenza si svolgerà a Venezia, sull’isola di San Servolo, dal 15 al 17 ottobre 2026. L’obiettivo dichiarato è offrire una “terza via”: affiancare i negoziati internazionali a interventi concreti provenienti da attori non statali, con la sostenibilità proposta come leva per preservare la competitività delle aziende e la resilienza dei territori.

Un messaggio politico e operativo

Alla presentazione milanese il ministro per l’Ambiente e la Sicurezza energetica ha richiamato l’urgenza di combinare politiche energetiche e meccanismi finanziari per affrontare la transizione senza compromettere la crescita. Ha messo in evidenza la necessità di puntare su efficienza energetica, misure di adattamento e strumenti di finanza climatica per perseguire la neutralità carbonica entro il 2050, pur mantenendo la competitività industriale del paese.

Ministro che parla a una conferenza sull'ambiente di fronte a platea
Il ministro richiama l’urgenza di politiche energetiche e finanza climatica.

Dal mondo assicurativo, la CEO di AXA Italia ha sottolineato come il ruolo delle compagnie oggi debba andare oltre la mera riparazione del danno: l’enfasi va spostata verso la prevenzione e la riduzione del rischio, inserendo la gestione climatica nei piani strategici aziendali. AXA, ha spiegato la manager, integra queste priorità nel proprio piano strategico “Growing forward” per sostenere persone, imprese e comunità.

Un confronto per uscire dalla polarizzazione

Secondo gli organizzatori, il dibattito internazionale si è irrigidito tra toni catastrofici e spinte negazioniste. La Venice Conference vuole invece mettere alla prova un’altra domanda: può la sostenibilità trasformarsi in un vantaggio competitivo, non solo in un costo da sopportare?

L’appuntamento vuole essere pratico: non solo analisi, ma proposte che possano essere adottate da amministrazioni locali, imprese e operatori finanziari. Venezia è stata scelta anche per il forte valore simbolico — una città già impegnata quotidianamente con l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Alla tre giorni interverranno oltre cento relatori e ampio spazio sarà riservato ai giovani, con il coinvolgimento di atenei di eccellenza come Bocconi, Politecnico di Milano, Ca’ Foscari, IUAV e European University Institute.

  • Proposte concrete in discussione: riforma del Fondo per Loss & Damage, iniziative per la riqualificazione dei corsi d’acqua (progetto TiberConnect per il Tevere), piani di riciclo urbano a Milano.
  • Partecipazione attiva di università e studenti per collegare ricerca e soluzioni pratiche.
  • Chiusura prevista con la sottoscrizione del “Manifesto di Venezia”, che dovrebbe raccogliere impegni misurabili per i prossimi anni.

Le proposte in campo possono avere ricadute concrete: più investimenti in infrastrutture resilienti, nuovi prodotti assicurativi orientati alla prevenzione, e opportunità per le imprese che innovano sulle tecnologie pulite e sui servizi di adattamento.

Restano però sfide non banali: servono coordinamento tra livelli di governo, incentivi finanziari chiari e strumenti per valutare impatti reali sul territorio. La transizione richiede scelte politiche, ma anche soluzioni scalabili che coinvolgano mercati e comunità.

Nei prossimi giorni la conferenza sarà un banco di prova per verificare se le proposte emerse troveranno traduzione in impegni concreti e replicabili. Gli occhi rimangono puntati su Venezia: l’esito del Manifesto e le iniziative successive potranno influenzare tanto le politiche nazionali quanto la capacità delle imprese italiane di competere in un’economia sempre più orientata alla sostenibilità.

Dai il tuo feedback

★★★★★

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



IschitellaGargano.com è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento