Il Gargano compatto, sindaci con olivicoltori e autotrasportatori: dalla zona nord del Gargano un corteo di trattori è arrivato fino al casello di Poggio Imperiale sull’A14 per unirsi alla protesta contro il caro carburante e la crisi dell’olio.
La mobilitazione partita da Carpino e dal Gargano nord ha visto “olivicoltori scendere dai trattori e da terra urlare: ‘Ci farete morire'”, secondo il reportage pubblicato da FoggiaToday che documenta il presidio e il blocco stradale nei pressi del casello di Poggio Imperiale il 13 ottobre 2026.

La protesta locale si inserisce in una mobilitazione regionale: Adnkronos ha riferito che il 12 ottobre 2026 migliaia di produttori olivicoli, frantoiani e rappresentanze cooperative sono scesi in piazza davanti alla Prefettura di Bari per denunciare giacenze di olio invenduto, prezzi bassi e la pressione delle importazioni non controllate.
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Il Gargano compatto: sindaci con olivicoltori e autotrasportatori, “siamo a un passo
Negli stessi giorni gli autotrasportatori avevano indetto azioni di protesta a causa del caro carburante, e testate locali hanno descritto il contemporaneo fermo di camion e trattori in più punti della provincia di Foggia, con presidi e rallentamenti sulle strade principali.

Secondo il reportage locale, i partecipanti hanno chiesto interventi urgenti per ridurre i costi di produzione e misure di sostegno alla filiera, mentre denunciano che il prezzo dell’olio rimane troppo basso rispetto alle spese sostenute per la raccolta e la lavorazione.
La dimensione della protesta — dal presidio al casello autostradale alle piazze regionali — ha spinto alcuni sindaci del Gargano a manifestare vicinanza alle categorie colpite e a sollecitare risposte da Governo e Regione, richiamando l’attenzione sulle ricadute sociali ed economiche per i comuni rurali interessati.
Il contesto locale include anche criticità ambientali e climatiche già segnalate in eventi e confronti sul territorio; queste variabili rendono più complessa la gestione delle coltivazioni e pesano sui bilanci delle aziende agricole pugliesi, come hanno ricordato osservatori e rappresentanti del settore nelle cronache collegate alla mobilitazione.
La copertura giornalistica disponibile in loco mostra una protesta ampia e composita: olivicoltori, autotrasportatori e commercianti hanno portato mezzi e presidi per chiedere misure immediate, e le giornate del 12 e 13 ottobre 2026 sono state segnate da presidi in più città della regione.
Sources
- FoggiaToday — reportage e video del presidio di olivicoltori al casello di Poggio Imperiale (13 ottobre 2026).
- Adnkronos — cronaca della manifestazione di migliaia di produttori davanti alla Prefettura di Bari (12 ottobre 2026) che ha denunciato giacenze e prezzi bassi.











