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La Fondazione Polito ha inaugurato oggi la Fiaccola della Prevenzione, progetto simbolo lanciato in occasione di Giffoni Sport 2026 per mettere al centro la salute dei giovani atleti. L’iniziativa punta a trasformare il palcoscenico sportivo in un’occasione concreta di formazione e controlli, con ricadute pratiche per scuole, società sportive e famiglie.
L’accensione della fiaccola, avvenuta nella sede del festival a Giffoni Valle Piana, segna l’avvio di una serie di attività dedicate a sicurezza, screening e informazione. Secondo la Fondazione Polito, l’obiettivo è ridurre i rischi legati alla pratica sportiva giovanile attraverso interventi preventivi e percorsi educativi mirati.
Perché conta oggi
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Lo sport giovanile è tornato al centro del dibattito pubblico per due ragioni: l’aumento della pratica organizzata dopo la pandemia e la maggiore attenzione ai casi di infortuni gravi e problemi cardiaci. Integrare prevenzione e attività agonistica non è solo una buona pratica, ma una necessità per diminuire incidenti evitabili e tutelare il benessere psicofisico degli adolescenti.
La fiaccola vuole essere un simbolo ma anche uno strumento operativo: oltre all’impatto comunicativo, il programma definisce protocolli e servizi che potranno essere replicati sul territorio.
Che cosa prevede il programma
Nel corso della manifestazione sono previste giornate di screening gratuiti, workshop per allenatori e incontri informativi per genitori e dirigenti scolastici. La macchina organizzativa coinvolge medici dello sport, pediatri, psicologi e rappresentanti delle federazioni sportive.
- Screening cardiologico e ortopedico per giovani atleti
- Formazione per allenatori su prevenzione infortuni e gestione delle emergenze
- Laboratori su alimentazione, recupero e salute mentale
- Protocolli condivisi con le scuole e le società sportive locali
- Campagne informative rivolte a famiglie e comunità
La Fondazione sottolinea come questi interventi siano pensati non solo per il periodo del festival, ma come base per un modello di prevenzione estendibile anche dopo l’evento.
Impatto e ricadute pratiche
Per i genitori significa accesso facilitato a controlli specialistici che spesso sono difficili da ottenere in tempi rapidi; per le scuole e le società sportive, invece, l’opportunità di aggiornare protocolli e ricevere formazione certificata. A livello territoriale si spera in una riduzione degli episodi di malessere in campo e in un miglior utilizzo delle risorse sanitarie locali.
Gli organizzatori hanno inoltre annunciato una piattaforma di condivisione delle buone pratiche, destinata a raccogliere dati e materiali utili per replicare le azioni di prevenzione in altri contesti.
Cosa fare se si è interessati
Chi gestisce attività sportive o responsabilità educative potrà iscrivere gruppi e richiedere interventi direttamente tramite i canali della Fondazione. L’adesione alle iniziative è pensata per essere inclusiva: non solo atleti agonisti, ma anche chi pratica sport a livello scolastico o amatoriale può beneficiare delle risorse offerte.
Con la Fiaccola della Prevenzione, Giffoni Sport 2026 prova a trasformare uno spazio culturale e sportivo in un laboratorio operativo per la salute pubblica, mettendo al centro la protezione dei più giovani e la costruzione di reti territoriali capaci di sostenere la pratica sportiva in sicurezza.












