Vico del Gargano, 8 settembre 2021 – Bellezza pittorica intrappolata sotto strati d’intonaco. Si potrebbe parlare di veri e propri affreschi, quelli affioranti sulle pareti interne della chiesetta rurale della Madonna delle Grazie a Vico del Gargano.

Una scoperta sorprendente che ha destino di accadere proprio nel giorno dedicato alla Madonna delle Grazie, festività molto sentita in molti comuni del Gargano.

Sia a Vico del Gargano che ad Ischitella la ricorrenza era legata alla benedizione delle olive. Infatti, tra i contadini era solito ricordare che in questa data “scendeva la grazia sulle olive”, rendendole quindi abbondanti di olio.

Questa chiesa di campagna è citata in alcuni documenti del 1176 come chiesa di “Santa Maria di Calenelle”. Compare anche in altre notizie storiche del 1256 e viene citata anche nel 1576 dal Petrucci. Al suo interno si è celebrata la messa fino al 2013, prima che l’alluvione arrecasse problemi alla viabilità. Nel tempo è stata soggetta a saccheggi da parte di ladri, com’è avvenuto per molte delle abitazioni e chiese rurali lasciate incustodite.  Ad oggi mancano all’appello l’acquasantiera e la campana del piccolo campanile a vela.

Grazie all’attività di recupero di Giovanni Canestrale per la sistemazione dell’interno e la ricostruzione dell’iconografia da parte del giornalista Giuseppe Saldutto, oggi la chiesetta può sperare un futuro migliore. L’atmosfera che si propaga intorno all’edificio è pura emanazione di pace, manifestata dalla presenza di maestosi e secolari ulivi e dal mirabile paesaggio che la circonda.

Articolo di Valerio Agricola – Servizio a cura di Giuseppe Laganella – Riprese e montaggio a cura di Vittorio Agricola

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