In un antico borgo del Gargano chiamato Ischitella, arroccato tra ulivi e querce secolari, c’è un luogo a prima apparenza anonimo, ma in realtà è scrigno di storie, di forme e figure che sono dei veri capolavori, realizzati con una sola materia prima: il legno.

Giuseppe Nobiletti è l’abile artigiano di queste straordinarie opere. Un artista della manualità che dai boschi e dalla terra trae la sua arte, la sua fonte d’ispirazione. Le sue mani conoscitrici e pazienti trovano in questo materiale una simbiosi particolare, quasi un rapporto intimo tra l’artista e la sua opera, un racconto silenzioso scandito soltanto dall’incidere del coltello e dello scalpello.

Acero bianco, noce nostrana, di questa materia sono composti i suoi personaggi, il suo mondo pastorale a scala ridotta: contadini, pastori, bestiame. Storie di un passato che qui sul Gargano è ancora presente, quotidiano. A queste rappresentazioni si associano gli utensili di uso quotidiani, ciotole, cucchiai.

Ed è proprio da questo mondo contadino, dai suoi avi, anch’essi maestri del legno, che questo tipo di passione gli è stata tramanda. Un passaggio di mano tra generazioni e tempi che ha come messaggio un amore silenzioso, un tramite tra la mente, il cuore e il legno.


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