È unanime la disapprovazione da parte dei gestori di bar e di ristoranti per l’ultimo Dpcm del Governo in cui si dispone la chiusura, dopo le ore 18, delle loro attività. Molti baristi di Ischitella e Vico del Gargano hanno voluto dire la propria su questa nuova misura che risulta essere una condanna a morte per un settore già duramente colpito dal precedente lockdown e che è maggiormente impostato negli orari serali.

“Una situazione preoccupante” hanno riferito i baristi, che non si aspettavano che accadesse dopo l’adeguamento delle loro attività a tutti protocolli richiesti in termini di sicurezza. In aggiunta, non c’è molta credibilità per quanto riguarda gli incentivi statali promessi. Quasi tutti i gestori intervistati hanno affermato che tali aiuti non sarebbero sufficienti per coprire una minima parte delle spese, tra affitto, luce e fornitori.

E le proteste in piazza? I baristi di Ischitella e Vico del Gargano concordano nel dare voce alla disapprovazione per quanto emanato, ma mettono in chiaro che il tutto dev’essere svolto senza atti di violenza. Protesta sì, ma civilmente.

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