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Venerdì 14 agosto la Fondazione Progetto Arca porta in strada la sua tradizionale “anguriata” in quattro città per contrastare l’afa estiva e offrire un momento di compagnia alle persone senza dimora rimaste in città. Oltre a cibo e bevande fresche, l’iniziativa punta a creare opportunità di ascolto e orientamento verso servizi di aiuto.
Quattro tappe contro il caldo e la solitudine
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L’evento si svolge contemporaneamente a Milano, Roma, Napoli e Bari: un’azione capillare che unisce volontari e operatori per raggiungere chi più soffre le temperature estreme e l’isolamento sociale.

- Milano – Ore 11, piazzale antistante la Stazione Centrale. Punto di distribuzione e collegamento con le Unità di strada.
- Roma – Ore 18, via della Conciliazione verso piazza San Pietro, con la Cucina mobile.
- Napoli – Ore 11, piazza Garibaldi (di fronte alla libreria), dove saranno disponibili anguria e bibite fresche.
- Bari – Doppio appuntamento: ore 12 alla Stazione Centrale e dalle 13:40 alle 15:30 in piazza Umberto, grazie anche al contributo dell’associazione InConTra.
Cosa viene distribuito e perché conta
Oltre all’anguria e alle bevande ghiacciate, i volontari offrono beni pensati per il sollievo immediato e per l’igiene personale: cappellini, spray antizanzare e kit con salviette, shampoo, deodorante, spazzolino, dentifricio, collutorio, rasoi, schiuma da barba e assorbenti. Sono interventi concreti che riducono i rischi legati al caldo e migliorano la dignità quotidiana di chi vive in strada.

I numeri recenti evidenziano l’intensità del lavoro: solo a luglio le Unità di strada hanno distribuito 3.300 ghiaccioli e 10.000 bottigliette d’acqua; ogni settimana vengono offerti oltre 1.000 pasti.
La dimensione operativa: cucine, foodtruck e volontari
Le attività sul territorio si reggono su una logistica consolidata: nove foodtruck che trasformano gli spazi pubblici in punti di somministrazione calda, oltre a una rete di mercati solidali e appartamenti per percorsi di autonomia.
- Cucine mobili: 9 foodtruck attivi in città come Milano, Torino, Padova, Roma, Napoli e Bari.
- Market solidali: 12 punti tra Milano e hinterland, Roma, Napoli, Bari, Ragusa e Faenza.
- Volontari: 1.135 persone impegnate in turni estivi su tutto il territorio nazionale.
Secondo la fondazione, la presenza quotidiana serve non solo a distribuire pasti ma anche a intercettare situazioni di fragilità e orientare verso percorsi di reinserimento abitativo e sociale.
Dati di attività e impatto
Dal 1994 a oggi la Fondazione, nata a Milano, ha costruito una capacità di intervento estesa: negli ultimi 32 anni sono stati raggiunti oltre 522.000 beneficiari e offerti più di 32 milioni di pasti. Solo nell’ultimo anno sono stati assistiti oltre 45.700 persone (circa 30.000 in Italia) e distribuiti più di 4,3 milioni di pasti, con oltre 3,5 milioni erogati sul territorio nazionale tramite mense, Cucine mobili, Market e pacchi viveri.
Altri indicatori operativi:
- 118.494 persone accolte in strutture e appartamenti;
- 182 appartamenti dedicati a situazioni abitative critiche a Milano, Roma e Genova;
- Circa 6.000 persone ospitate nelle strutture della fondazione, con l’85% che conclude positivamente il percorso (40% raggiunge autonomia abitativa, 45% entra in altri servizi di cura o inclusione);
- 3.600 famiglie sostenute alimentariamente tra Market e pacchi viveri;
- 175 inserimenti lavorativi nell’ultimo anno;
- Oltre 41.000 capi distribuiti tramite guardaroba solidali.
Perché questa iniziativa è rilevante oggi
Con ondate di calore sempre più frequenti, il contrasto all’emergenza estiva non è solo assistenza materiale: significa ridurre i pericoli per la salute, offrire ascolto e creare punti di contatto che possono aprire a percorsi di recupero. Il presidio in strada nella giornata di Ferragosto mette in luce questa urgenza e rende visibile l’impegno civile sul territorio.
Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca, sottolinea che il caldo estivo può essere tanto logorante quanto il freddo invernale per chi vive in condizioni di fragilità; per questo la rete dei volontari rimane attiva con turni prolungati per garantire continuità di servizi e vicinanza.
Le anguriate di Ferragosto si presentano dunque come momenti di sollievo immediato ma anche come occasioni pubbliche per richiamare l’attenzione sulle solitudini urbane e sulle risposte possibili, mettendo in campo strumenti pratici — cibo fresco, acqua, ascolto — e collegamenti con percorsi di lungo periodo.












