Gabriele Targhetta in testa alla finale europea: cavallo impegnativo e rivali blasonati

Mostra sommario Nascondi sommario


A Zagabria, nella prima giornata di qualificazioni agli Europei 2026 di ginnastica artistica, il brianzolo Gabriele Targhetta si è piazzato al vertice del concorso sul cavallo con maniglie, staccando il pass per la finale con un esercizio di grande qualità. Il risultato cambia le prospettive dell’Italia in questa specialità e mette il 20enne azzurro tra i favoriti per la medaglia.

Il valore pratico è immediato: con un punteggio totale di 15.200 e una nota d’esecuzione di 9.300, Targhetta ha ottenuto un punteggio che, nei confronti delle competizioni recenti, è altamente competitivo e dimostra un livello di concretezza che potrebbe pesare in finale.

Come è andata la qualificazione

Targhetta, unico italiano qualificato per una finale di attrezzo in questa rassegna, ha mostrato un esercizio pulito e solido, capace di impressionare i giudici soprattutto sul versante dell’esecuzione. L’esito lo rende uno dei contendenti principali per il podio, anche se la concorrenza sarà agguerrita.

Ginnasta durante un esercizio al cavallo con maniglie
L’esecuzione di Targhetta ha impressionato i giudici con pulizia e solidità tecnica.

Tra i rivali più attesi emergono i nomi di tre atleti che hanno già esperienza internazionale di peso: Mamikon Khachatryan, Hamlet Manukyan e Rhys McClenaghan. Ognuno porta in pedana caratteristiche diverse — difficoltà, continuità competitiva o storicità dei risultati — che renderanno la finale imprevedibile.

Rivali e numeri (qualificazioni)

  • Gabriele Targhetta (ITA) — 15.200, E-score 9.300: favorito per la miglior esecuzione.
  • Mamikon Khachatryan (ARM) — 14.766, D-score 5.8: costante nel circuito internazionale, già medagliato in Europa.
  • Hamlet Manukyan (ARM) — 14.733, D-score 5.5, E-score 9.233: campione in carica europeo, con vittorie in Coppa del Mondo.
  • Dmitrijs Mickevics (LAT) — 14.466: sorprendente quarto nelle qualificazioni, nome da non sottovalutare.
  • Ignacio Yockers (ESP) — 14.400: outsider con buone possibilità di piazzarsi in alto.
  • Rhys McClenaghan (IRL) — 14.400, D-score 5.6: campione olimpico a Parigi 2024 e due volte campione del mondo, gradito ritorno alle gare.
  • David Ivanov (BUL) — 14.366, D-score 6.0: detentore del più alto grado di difficoltà fra i finalisti.
  • Arsenii Dukhno (RUS) — 14.333: argento nel concorso generale, ultimo ammesso alla finale ma con potenziale esplosivo.

La lista mostra subito due elementi decisivi per la finale: la presenza di atleti con D-score elevati che possono tentare esercizi rischiosi e la concorrenza di specialisti con esecuzioni molto curate.

Pannello dei punteggi con i risultati delle qualificazioni
I punteggi delle qualificazioni rivelano un gruppo di finalisti di altissimo livello.

Perché conta oggi

La prova di Targhetta ha valore immediato per l’Italia: porta fiducia e concretezza in una specialità in cui il nostro movimento ha cercato continuità. Inoltre, il punteggio ottenuto è indicativo del livello tecnico necessario per ambire al podio nelle competizioni internazionali più recenti.

Dal punto di vista individuale, per Targhetta si tratta di un passo avanti rispetto al bronzo europeo conquistato lo scorso anno a Lipsia: la finale offre l’occasione per migliorare quel risultato e, allo stesso tempo, per confermare il suo status tra i migliori specialisti del cavallo con maniglie.

Osservazioni tecniche e possibili scenari

Chi tenterà la carta della difficoltà più alta è David Ivanov (D 6.0): se riuscirà a eseguire senza errori può ribaltare le aspettative. I britannici non figurano fra i favoriti in questa lista, ma la presenza di campioni come McClenaghan ricorda che l’esperienza conta quando si alzano la posta e la tensione in pedana.

In poche parole: la finale potrebbe decidersi su piccoli dettagli — un atterraggio, una perdita d’equilibrio, o una serie finale ben controllata — più che sulla sola difficoltà pura. Questo rende l’appuntamento interessante anche per chi non segue la ginnastica quotidianamente.

La finale del cavallo con maniglie rappresenta quindi, oltre a una chance di medaglia per l’Italia, un test importante per misurare la tenuta mentale e tecnica dei protagonisti in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Dai il tuo feedback

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



IschitellaGargano.com è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento