Venerdì 21 agosto, alle 16:00, l’Italia scende in campo a Göteborg per l’esordio agli Europei femminili di volley 2026 contro la Croazia: una partita che sembra sulla carta a senso unico, ma che vale già molto in chiave qualificazione olimpica. Le campionesse del mondo partono favorite, ma la posta in gioco — e la necessità di non sottovalutare l’avversario — rendono il match più delicato di quanto dica il pronostico.
Sul piano tecnico la differenza tra le due formazioni è evidente: le azzurre arrivano all’appuntamento con caratura internazionale e una rosa ricca di esperienza, mentre la Croazia si affida a elementi di qualità che possono creare problemi se l’Italia non entrerà concentrata. Il torneo europeo assegna punti e posizioni che influiranno direttamente sulla corsa verso Los Angeles 2028, quindi ogni esordio pesa doppio.
Dal punto di vista tattico, sarà importante per le Azzurre controllare il servizio e limitare gli errori nelle transizioni: sono queste le aree dove la squadra italiana può chiudere la partita prima che le avversarie possano sfruttare eventuali momenti di difficoltà. Contro formazioni meno quotate, i rischi principali restano le distrazioni e la gestione del ritmo.
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| Giocatrice | Ruolo | Informazioni recenti |
|---|---|---|
| Samanta Fabris | Opposto | 34 anni; esperienza in club italiani come Novara, Conegliano e Casalmaggiore; ultima stagione giocata in Cina. |
| Bozana Butigan | Centrale | 26 anni; vincitrice dello scudetto con Conegliano (2021); esperienze recenti a Bergamo, Firenze e Vallefoglia. |
| Andrea Mihaljevic | Bomber / Opposto | Nata nel 2003; in forza a Brescia, profilo giovane con buona propensione offensiva. |
| Luna Becic | Schiacciatrice | Passata da Pescara (Serie A2) nella stagione 2023-24; prospetto in crescita. |
Il contesto di Göteborg aggiunge variabili: campo neutro, tempo per assorbire la tensione dell’esordio e pubblico internazionale che può influire sul ritmo della partita. Per l’Italia sarà fondamentale trasformare qualità e profondità di rosa in efficacia sin da subito.
I tifosi e gli addetti ai lavori seguiranno con attenzione: un avvio solido metterebbe le basi per la fase a gironi, dove ogni punto conterà in vista delle fasi decisive e delle possibili opportunità di qualificazione olimpica.












