Dopo il ko con il Giappone, il ct Gonzalo Quesada ha annunciato il XV che sabato mattina (ore 7:10 italiane) affronterà la Nuova Zelanda a Wellington: tre cambi rispetto alla squadra vista a Tokyo, e la volontà di correggere errori che sono costati caro. In palio non c’è solo la partita: gli azzurri cercano di interrompere una serie di 18 sconfitte contro gli All Blacks, l’unica nazionale di livello Tier 1 mai piegata dall’Italia.
I ritocchi principali riguardano il triangolo allargato. Tommaso Allan viene spostato a estremo, Louis Lynagh guadagna una maglia da titolare nel Nations Championship e Malik Faissal viene confermato dopo la buona prova offerta in Giappone. Quesada ha spiegato che alcune scelte sono state dettate dalla necessità tattica e da opportunità viste in allenamento e in partita: Faissal ha saputo meritarsi la riconferma, mentre la chiamata di Lynagh è pensata per sfruttare qualità specifiche nel reparto esterni.
Nei reparti centrali la struttura resta pressoché immutata: la coppia di centri sarà formata da Juan Ignacio Brex e Tommaso Menoncello, con la mediana Paolo Garbisi–Stephen Varney chiamata a dettare ritmo e scelte. Il pacchetto di mischia, guidato dal capitano Michele Lamaro, conserva equilibrio ed esperienza.
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Quesada ha anche tracciato un bilancio tecnico della sconfitta con il Giappone: la squadra ha perso palloni preziosi e sbagliato troppi calci, sia in lunghezza sia in precisione. In partite equilibrate questi dettagli diventano determinanti; a Tokyo gli azzurri hanno avuto più situazioni favorevoli di quante ne abbiano concretizzate. Il lato positivo, ha osservato il ct, è stata la tenacia difensiva e la volontà di lottare fino alla fine.
In panchina potrebbe esserci il debutto assoluto di Giulio Marini, terza linea del Benetton: la sua convocazione riflette la fiducia dello staff nelle prestazioni viste in allenamento e l’intenzione di dare spazio anche a giovani pronti a mettere il proprio fisico al servizio della squadra.
La formazione dell’Italia
| Numero | Giocatore | Club | Caps |
|---|---|---|---|
| 15 | Tommaso Allan | Zebre Parma | 90 |
| 14 | Malik Faissal | Northampton Saints | 1 |
| 13 | Juan Ignacio Brex | Toulon | 53 |
| 12 | Tommaso Menoncello | Stade Toulousain | 40 |
| 11 | Louis Lynagh | Benetton Rugby | 14 |
| 10 | Paolo Garbisi | Toulon | 55 |
| 9 | Stephen Varney | Exeter Chiefs | 38 |
| 8 | Lorenzo Cannone | Benetton Rugby | 39 |
| 7 | Michele Lamaro (cap.) | Benetton Rugby | 55 |
| 6 | Ross Vintcent | Exeter Chiefs | 20 |
| 5 | Andrea Zambonin | Exeter Chiefs | 19 |
| 4 | Niccolò Cannone | Benetton Rugby | 64 |
| 3 | Marco Riccioni | Perpignan | 37 |
| 2 | Tommaso Di Bartolomeo | Zebre Parma | 11 |
| 1 | Danilo Fischetti | Northampton Saints | 64 |
Panchina (in evidenza): Gianmarco Lucchesi, Mirco Spagnolo, Muhamed Hasa, Giulio Marini (possibile esordio), Federico Ruzza, Riccardo Favretto, Alessandro Garbisi, Leonardo Marin.
Elementi chiave da seguire in questa sfida:
- La disciplina nel gioco al piede: evitare calci imprecisi e turnover costosi.
- La capacità di sfruttare le occasioni vicino alla linea degli avversari.
- Il confronto fisico al breakdown, dove gli All Blacks sono spesso decisivi.
- Come risponderà il triangolo allargato: velocità e scelta degli esterni potranno creare spazi.
- L’impatto dei possibili esordi dalla panchina, in particolare quello di Marini.
Giocare in Nuova Zelanda resta una prova di alto livello e, sebbene l’impegno sia complesso, la squadra arriva con la chiara intenzione di correggere gli errori recenti e di mostrare un atteggiamento più concreto. Per i tifosi azzurri, questa partita vale molto più di una semplice classifica: è un banco di prova per capire come l’Italia può crescere nel confronto con le migliori nazionali.












