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A Venezia il rituale dell’aperitivo sulle calli viene riscritto in chiave contemporanea: lo chef del ristorante in via Castelfidardo ha programmato due serate, il 27 maggio e l’8 luglio alle 18:30, in cui gli assaggi tipici della laguna diventano piatti compiuti in formato ridotto, abbinati a cocktail studiati ad hoc. L’iniziativa mette in evidenza il rapporto tra tradizione veneziana e la scuola gastronomica d’alta tecnica che ha formato l’équipe del locale.
L’evento punta a trasformare l’abitudine dell’aperitivo in un percorso degustativo strutturato: ogni portata, seppure raccolta in dimensioni contenute, è pensata per raccontare sapori e tecniche, mentre i cocktail completano l’esperienza gustativa. Dietro il progetto c’è la cifra stilistica dello chef, cresciuto professionalmente nel filone della grande cucina italiana, che applica strumenti di ricerca e plate presentation a ricette ispirate al territorio lagunare.
La collaborazione con Tassoni porta alla creazione di quattro drink inediti, concepiti per dialogare con i piccoli piatti e valorizzarne aromi e contrasti. Per chi segue le tendenze dell’ospitalità, l’operazione segnala come l’aperitivo stia evolvendo — da consumo informale a proposta gastronomica con abbinamenti curati.
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- Date: 27 maggio e 8 luglio
- Orario di inizio: 18:30
- Luogo: ristorante di via Castelfidardo (Venezia)
- Formato: serie di portate in formato ridotto accompagnate da quattro cocktail realizzati in collaborazione con Tassoni
Cosa aspettarsi
Non si tratta di semplici stuzzichini: il menu propone sequenze di preparazioni compatte e curate nella tecnica, pensate per essere consumate in abbinamento alle bevande. L’impianto del servizio privilegia la condivisione e la rotazione di sapori — un approccio che rimette al centro la qualità delle materie prime e la capacità di equilibrio tra piatto e cocktail.
Per il pubblico locale e per i visitatori, queste serate offrono sia un’occasione di scoperta che una lettura contemporanea della cultura enogastronomica veneziana. La formula interessa chi cerca esperienze sensoriali più articolate rispetto al tradizionale aperitivo in piedi, senza però trasformarsi in una cena formale.
Perché conta adesso
In un momento in cui il settore della ristorazione sperimenta nuove forme di offerta per riallineare qualità e socialità, iniziative come questa segnalano un doppio movimento: da una parte la valorizzazione delle radici locali, dall’altra l’adozione di codici della cucina contemporanea per rendere l’aperitivo più strutturato e riconoscibile. È un segnale importante per operatori e appassionati che seguono l’evoluzione del gusto e del consumo collettivo.
Per informazioni pratiche e prenotazioni è consigliabile contattare direttamente il ristorante, dove saranno fornite indicazioni su posti disponibili e modalità di partecipazione.












