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Il Giro d’Italia parte domani e tra i corridori più attesi c’è senza dubbio Giulio Ciccone: il capitano abruzzese di Lidl–Trek arriva alla Corsa Rosa con l’obiettivo dichiarato di cercare successi di tappa, lasciando la battaglia per la classifica generale al compagno canadese Derek Gee. L’esito delle prossime tre settimane potrebbe ridisegnare il ruolo di Ciccone nella corsa.
Ruolo in squadra e obiettivi
Per la formazione statunitense la strategia è chiara: puntare a tappe aperte agli attaccanti e coltivare la generale con Gee. Ciccone è chiamato a sfruttare i tratti più duri del percorso per inserirsi nelle fughe e provare a centrare vittorie parziali, mentre la squadra proteggerà il leader per la classifica.
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Il corridore ha già esperienza concreta in questo schema: il suo ultimo successo al Giro risale al 2022, con l’acuto solitario a Cogne, e in passato ha anche lottato per la Maglia Azzurra dei migliori scalatori (ricordato soprattutto il 2019).
Preparazione e condizione
Intervistato da Spazio Ciclismo, Ciccone ha descritto una preparazione diversa dal solito, con due periodi in quota e la Liegi-Bastogne-Liegi come ultima gara disputata. Ha ammesso che manca ancora un po’ di ritmo di corsa, ma si è detto fiducioso sulla forma complessiva: tre settimane di Giro, secondo lui, saranno sufficienti per trovare il passo giusto.
Questa combinazione di condizione e tattica lascia aperte più strade: attacchi da lontano, tentativi nelle tappe con arrivi in salita e un ruolo di supporto quando la classifica lo richiederà.
Dove può fare la differenza
Il tracciato offre diverse opportunità per scalatori esplosivi e corridori da fuga: lunghe ascese, finali selettivi e frazioni di media montagna che favoriscono attacchi in solitaria o piccoli gruppi. Per Ciccone queste tappe rappresentano la chance migliore per lasciare il segno.
- Obiettivo principale: vittorie di tappa
- Ruolo in squadra: uomo di riferimento per le frazioni dure, supporto a Gee per la generale
- Supporto sprint: presenza di un velocista dedicato (Milan) per le volate pianeggianti
- Storico Giro: ultimo successo al Giro nel 2022 (Cogne); tentativo per la Maglia Azzurra nel 2019
- Forma attuale: due stage in quota completati, ultima gara Liegi, fiducia sulla tenuta per tre settimane
Il bilancio pratico per i tifosi è semplice: se Ciccone riuscirà a entrare nelle fughe giuste e a sfruttare le salite con arrivo selettivo, avremo concrete possibilità di vederlo al traguardo tra i protagonisti. Per la squadra, invece, il Giro è l’occasione per combinare risultati di prestigio in tappe e lavorare sulla classifica con Gee.
Nei prossimi giorni sarà interessante osservare come la Lidl–Trek gestirà risorse ed energie: la presenza di più obiettivi (tappe, classifica a punti e montagne) pone sfide tattiche che potrebbero aprire spazio a scenari variabili, con Ciccone chiamato a prendere decisioni di corsa che influenzeranno la sua rendita finale.
In sintesi: aspettatevi un Ciccone aggressivo nelle tappe in salita e pronto a giocarsi le carte migliori per incidere sul Giro, mentre la squadra monitorerà la generale con Gee e proteggerà le chance di successo fino all’ultimo chilometro.












