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Alpine punta ancora su sportività, leggerezza e la transizione verso l’elettrico: con il lancio della nuova A390 il marchio francese vuole conquistare nuovi spazi nel mercato e rispondere a un contesto che cambia rapidamente. Il tema è rilevante oggi perché l’adozione delle vetture elettriche in Italia sta crescendo, seppure lentamente, e i costruttori devono dimostrare prontezza tecnologica e identità di marca.
Un’eredità di leggerezza che si rinnova
Secondo Sebastian Guigues, responsabile di Renault Group Italia, Alpine mantiene intatto il suo nucleo storico: auto leggere, guidabilità e una forte personalità. Quel patrimonio di immagine — nato con Jean Rédélé — viene ora reinterpretato in chiave elettrica senza snaturare il carattere del marchio.
A390: Alpine punta a una vettura completa, la vera sfida è creare un brand riconoscibile
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Non si tratta solo di nostalgia: è una strategia per differenziarsi in un mercato affollato, dove il rischio è diventare semplici fornitori di mobilità a basso prezzo.
Dalla A110 all’A390: la svolta elettrica
Negli ultimi anni Alpine ha costruito la propria transizione partendo dalla A110 sportiva, passando poi alla A290, prima proposta a zero emissioni del marchio. La A390 rappresenta per Guigues il passaggio più significativo dell’ultimo decennio: è la vettura che punta a unire il DNA sportivo con la praticità quotidiana.
È una compatta elettrica pensata per essere versatile: dalla città al tempo libero, fino a usi professionali non di massa.
Chi comprerà l’A390?
Il pubblico previsto è variegato. Tra i potenziali acquirenti ci sono professionisti con potere d’acquisto e responsabili aziendali che cercano una vettura distintiva per uso personale o aziendale. Anche le piccole e medie imprese rientrano nel target, così come gli appassionati che non vogliono rinunciare a stile e prestazioni.
In sintesi:
- clienti privati appassionati di design e guida;
- professionisti e decision maker in azienda;
- PMI in cerca di soluzioni aziendali distintive.
Tecnologia e produzione: scelte precise
La A390 nasce a Dieppe, nel cuore della produzione Alpine, su una piattaforma progettata esclusivamente per l’elettrico: più leggera rispetto agli standard e pensata per preservare dinamica e sensibilità di guida.
La casa enfatizza che l’elettrico non deve essere sinonimo di monotonia: motori calibrati per divertire il guidatore e pacchetti software avanzati puntano a mantenerne il carattere emotivo.
Un elemento pratico: l’integrazione dei servizi Google nell’infotainment rende l’esperienza di viaggio più semplice, per esempio consigliando soste e stazioni di ricarica ottimali in funzione dell’autonomia residua, del tempo e del costo stimato. La scelta di affidarsi a una piattaforma consolidata è stata motivata dall’intenzione di concentrarsi sulle competenze distintive di Alpine: progettare auto e curarne la dinamica.
| Modello | Tipologia | Caratteristica principale | Produzione |
|---|---|---|---|
| A110 | Sportiva a benzina | Massima attenzione alla leggerezza e alla dinamica | Stabilimento storico |
| A290 | Prima elettrica | Inserimento del concetto di leggerezza nell’elettrico | Nuovo step produttivo |
| A390 | Compatta elettrica | Versatilità d’uso senza perdere il DNA Alpine | Dieppe |
Il mercato italiano: passi avanti, ostacoli rimangono
Il tasso di vendite elettriche in Italia è salito, passando da circa il 5% a Intorno all’8% in un anno: un progresso, ma lontano dalle percentuali che favorirebbero una rapida transizione. Fattori determinanti restano gli incentivi, la capillarità delle infrastrutture di ricarica e la gamma di prodotti disponibili.
Guigues sottolinea che la velocità del cambiamento dipenderà dalla collaborazione tra istituzioni, operatori delle ricariche e costruttori. Nel frattempo, Alpine e Renault intendono farsi trovare pronti.
Concorrenza cinese e il valore del marchio
I produttori cinesi stanno guadagnando spazio in Europa e in Italia: la loro quota di mercato è aumentata e, secondo le stime discusse, potrebbe crescere ulteriormente. Questo trend mette pressione, ma produce anche benefici per il consumatore: più scelta e competitività sui prezzi.
Per Alpine la risposta non è combattere sul prezzo, ma rafforzare la propria identità di marca. Secondo Guigues, i brand con storia e riconoscibilità possono resistere meglio alle ondate competitive e offrire valore distintivo al cliente.
Cosa cambia per chi compra
- Maggiore offerta elettrica, ma scelta ponderata necessaria;
- Servizi digitali integrati che alleggeriscono l’esperienza di ricarica e viaggio;
- Importanza crescente della storia e del posizionamento del marchio nella decisione d’acquisto.
Nei prossimi mesi sarà interessante osservare come la A390 sarà recepita dal mercato: la sua riuscita potrebbe rappresentare un test importante per l’idea di un’elettrica che conserva l’anima sportiva senza rinunciare alla quotidianità.












