Oriana Fallaci: rivelati retroscena su coraggio, amore e i contatti con Pasolini

Vent’anni dopo la scomparsa di Oriana Fallaci, un nuovo libro promette di ridisegnarne la figura pubblica: Riccardo Nencini, che l’ha conosciuta e ne ha già scritto in passato, pubblica con Mondadori una raccolta di materiali inediti che prova a mettere ordine tra ricordi personali, corrispondenze e gli ultimi contrasti che l’hanno isolata. Questo volume arriva in un momento in cui le sue posizioni continuano a rimbalzare nel dibattito su identità europea, immigrazione e libertà di parola — e proprio per questo riveste un interesse attuale.

Nencini racconta una Fallaci che non si è mai arresa: «continuava a scrivere anche quando la malattia avanzava», dice l’autore, sottolineando come la giornalista abbia completato lavori importanti mentre combatteva il tumore. Il libro raccoglie soprattutto conversazioni private, estratti di diari e lettere che permettono di ricostruire tanto la dimensione umana quanto quella intellettuale della scrittrice.

La pubblicazione contiene materiali che, finora, non erano accessibili o non potevano essere collocati in una prospettiva storica serena. Nencini spiega che alcune confidenze sono diventate patrimonio comune solo dopo vent’anni, quando le polemiche più accese si possono rileggere con maggior distacco.

Il rapporto fra i due cominciò nel 2002, con una telefonata che Nencini ricorda vividamente: Fallaci lo contattò per cercare di impedire la tenuta a Firenze del Social Forum, timorosa di incidenti simili a quelli avvenuti altrove. Da quell’episodio nacque un rapporto che alternò scontri e riappacificazioni, ma che durò fino alla morte della giornalista.

Tra i documenti inediti spiccano scambi epistolari e ricordi privati che gettano nuova luce su momenti simbolo della sua vita e della sua carriera.

  • Lettere a e da Pier Paolo Pasolini: corrispondenze che testimoniano un legame intellettuale e personale spesso trascurato.
  • Diario delle conversazioni: annotazioni di Nencini che ricostruiscono telefonate notturne e confessioni private.
  • Dettagli sulla genesi di Un uomo: il libro nasce nel dolore per la perdita di persone a lei care e diventa un’opera-sfondo della sua vita emotiva.
  • Oggetti e memorie personali: tra questi, cappelli che la Fallaci volle lasciare a familiari dell’autore.
  • Rivelazioni su una crisi sentimentale precedente a Panagulis, che la segnò profondamente.

Il volume non è una mera celebrazione: Nencini affronta anche le cause dell’isolamento pubblico di Fallaci negli ultimi anni, quando le sue critiche all’Islam suscitarono reazioni polarizzanti. L’intento dichiarato è offrire chiavi di lettura più oggettive, senza rinunciare alla testimonianza diretta.

Per i lettori interessati alla storia del giornalismo italiano e alle dinamiche che trasformano figure pubbliche in simboli controversi, il libro presenta materiale utile per riflettere su come si costruisce — e si smonta — una reputazione.

Uscita prevista: 28 aprile, edizione Mondadori.

Fallaci morì a Firenze, dove volle tornare, e secondo le testimonianze guardò fino alla fine la cupola del Brunelleschi: un’immagine che Nencini recupera per chiudere il racconto di una vita combattuta e segnate da passioni forti.

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