Non lasciare contenitori senza coperchi o teli impermeabili all’aperto. Questa è la prima regola da rispettare in un lungo decalogo che il sindaco ha stilato per contrastare la diffusione delle zanzare.
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Ci sono regole da rispettare per evitare le spiacevoli conseguenze che una puntura di zanzara può causare. Vanno seguite anche per non incorrere nelle sanzioni, anche salate, previste per chi non si adegua. La multa, che parte da 50 euro, può raggiungere una cifra dieci volte superiore. È utile quindi sapere quali sono queste regole, contenute nell’ordinanza che il sindaco Gualtieri ha firmato lo scorso 21 aprile.
Quali sono dunque le regole? Il sindaco ha distinto il provvedimento in due parti. La prima riguarda i cittadini e i soggetti pubblici e privati. È in questo ambito che ha indicato di procedere al controllo, alla pulizia e alla chiusura ermetica, con teli impermeabili o con coperchi, di tutti i contenitori lasciati all’aperto. Il motivo, intuibile, è quello di evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno. A questa regola se ne aggiungono molte altre, come quella di svuotare frequentemente, lavare e capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando di sversarli nei tombini.
Le piscine non in esercizio vanno svuotate; nei cimiteri i contenitori dei fiori finti vanno riempiti con sassi o sabbia, i vasi non usati vanno capovolti, mentre nei contenitori dei fiori veri l’acqua va cambiata frequentemente. Nei cortili o nelle aree incolte bisogna provvedere al taglio dell’erba ed evitare innaffiamenti continui nelle aree esterne alle proprietà. Le grondaie vanno inoltre tenute in perfetta efficienza.
L’elenco è corposo e, come detto, riguarda anche i soggetti pubblici. Così, ad esempio, viene ordinato di provvedere, nel caso di fontane ornamentali, laghetti artificiali e simili, all’eventuale introduzione nelle stesse di pesci larvivori come i pesci rossi. Invece nei giardini, nei cortili e negli spazi condominiali, i tombini vanno mantenuti in perfetta efficienza, effettuando la pulizia almeno due volte l’anno e, soprattutto, prima dell’avvio dei cicli di intervento antilarvale.
In aggiunta alle regole citate, ne sono state inserite delle altre: tutte restano valide fino al prossimo 31 dicembre. Nel provvedimento il sindaco ordina:
• Ai proprietari e detentori di animali, sia d’affezione che zootecnici, di provvedere a mantenere in stato di perfetta efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici, compresi quelli situati negli spazi aperti.
• Ai Consorzi e agli Enti che gestiscono comprensori e ai proprietari degli edifici destinati ad abitazione e ad altri usi, di curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti di raccolta delle acque esistenti nei fabbricati e nei locali annessi, evitando accuratamente ogni accumulo, anche temporaneo, di acqua stagnante. Ai responsabili dei cantieri fissi e mobili di evitare raccolte idriche in aree di scavo, bidoni ed altri contenitori o, qualora l’attività richieda la necessaria presenza e disponibilità di contenitori con acqua, di dotarli di copertura ermetica oppure di svuotarli completamente, con periodicità non superiore ai cinque giorni, nonché di provvedere, in caso di sospensione dell’attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti.
• Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d’acqua, di sistemi ferroviari e stradali, di mantenere in perfetta efficienza i corsi d’acqua e le canalizzazioni di scolo delle acque piovane, evitando accuratamente l’accumulo di detriti che ostacolino il deflusso delle acque. A tutte le attività agricole, ai conduttori degli orti e degli appezzamenti di terreno, di privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso e di chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua.
• A tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi di piante e fiori, di attuare una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche.
• A tutti i proprietari e responsabili di depositi, di attività industriali, artigianali e commerciali che utilizzano spazi aperti, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e, in genere, di stoccaggio di materiali di recupero, di adottare tutti i provvedimenti per evitare le raccolte d’acqua;











