Ischitella, 05 maggio 2021. È tornata al suo antico splendore la statua della Madonna del Carmine, custodita all’interno della chiesa di Sant’Eustachio di Ischitella.

L’intervento di restauro, eseguito dalla dottoressa Maria Elena Lozupone, è stato possibile grazie alla donazione di un privato benefattore, in concomitanza con la Confraternita di Sant’Eustachio e il Parroco Don Berardino Iacovone. La restauratrice Lozupone ha condotto nel territorio di Ischitella già altri restauri: le quattro tele del pittore Gennaro Abate della Chiesa di Sant’Eustachio, le statue degli Arcangeli Michele e Raffaele della Chiesa di Santa Maria Maggiore e il SS. Crocifisso di Varano della Chiesa della SS. Annunziata.

La statua lignea della Madonna del Carmine, di scuola pugliese, databile tra la fine del ‘700 e inizi ‘800, versava in condizioni preoccupanti, ricoperta da strati di pitture sovrapposte nel tempo che avevano occultato la leggibilità dei suoi tratti e la sua vivacità. Ora il restauro ha riportato alla luce i suoi colori originari.  Sono stati riposizionati anche gli antichi ori e argenti e riportato allo splendore l’antico scapolare comprendente una medaglia di fine ‘800 della Madonna.

Durante il lavoro di ripulitura, si è appreso che la statua, in passato, è sopravvissuta al fuoco. Sulle sue mani e sulle gambe del bambino, sono state scoperte delle tracce di bruciature, forse dovute al grande incendio del 20 aprile 1804 innescato nel vicino Palazzo Pinto.

Articolo di Valerio Agricola – Servizio e riprese video a cura di Vittorio Agricola.

da sinistra: Gianluca Giambattista, Consiglia Di Stolfo e Francesco Maiorano.

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