Mostra sommario Nascondi sommario
Napoli sta riscrivendo il proprio modo di far ridere: cambia il palcoscenico, cambia la distanza tra artista e pubblico. Il 26 settembre 2026 debutta il Napoli Comedy Fest alla La Santissima Community Hub, un evento che punta a trasformare la città in un punto di riferimento per la nuova scena della stand-up comedy.
Un format che rompe gli schemi
Inserito nella programmazione culturale 2026 del Comune di Napoli e realizzato da Graf S.r.l. con il brand Full Heads Comedy, il festival evita l’impostazione tradizionale del palco frontale. Lo spettacolo è pensato come un flusso continuo e partecipato: il pubblico siede vicino ai performer e la serata si sviluppa in modo ravvicinato e senza interruzioni rigide.
Foggia-Potenza, lo Zaccheria ricorda Gaetano, Michele, Samuel e Samuele
Ballando con le Stelle: Alberto Ravagnani accusa la giuria, polemica anche su Barbara D’Urso

I biglietti per la prima serata sono andati rapidamente esauriti, segnale della curiosità attorno a un formato che miscela stand-up, sperimentazione autoriale e performance dal vivo in spazi non convenzionali come Vico Trinità delle Monache.
Il cast e la conduzione
Alla guida della serata come MC c’è Vincenzo Comunale, che coordinerà un cast eterogeneo: nomi affermati e performer in transizione tra musica, teatro e comicità indipendente. Tra gli artisti presenti figurano Carmine Del Grosso, Ghemon, Caroladivù, Tony Di Palma, Rosa Di Sciuva, Davide DDL, Francesco D’Antonio, Raffaele Nolli e Adriano Sacchettini.
- Conduzione: Vincenzo Comunale (MC)
- Location: La Santissima Community Hub, Vico Trinità delle Monache
- Data: 26 settembre 2026
- Produzione: Graf S.r.l. (brand Full Heads Comedy)
Formazione e ricadute sul territorio
Il Napoli Comedy Fest non si limita alla sola serata: la rassegna include tre laboratori gratuiti rivolti a chi lavora con la scrittura comica e la performance (dalla comunicazione non verbale alla satira). L’intento dichiarato è duplice: formare nuove competenze e rafforzare un pubblico più consapevole.

Per la città l’evento rappresenta un’opportunità concreta: attrarre giovani professionisti, creare sinergie tra artisti e spazi culturali alternativi e dare impulso a un circuito che può generare occupazione creativa e visibilità nazionale.
Perché conta
La trasformazione del linguaggio comico e l’uso di luoghi informali segnano una tendenza che interessa non solo lo spettacolo dal vivo ma anche il modo in cui le amministrazioni culturali investono nelle arti contemporanee. Se il progetto continuerà, Napoli potrebbe ritagliarsi un ruolo stabile nel panorama italiano della stand-up e della comicità d’autore.
Oltre all’impatto immediato sul calendario culturale della città, resta da monitorare l’effetto a medio termine: verranno consolidati percorsi formativi continuativi? Il festival troverà una sua ripetibilità annuale? Le risposte arriveranno nei prossimi mesi, ma la prima edizione ha già lasciato un segnale chiaro: la comicità napoletana sta sperimentando una nuova forma di prossimità con il pubblico.












