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A due decenni dalla sua scomparsa e all’indomani del primo anniversario della sua elevazione agli altari, la figura di Carlo Acutis torna sotto i riflettori televisivi. Sabato 3 ottobre Canale 5 trasmette in seconda serata lo speciale Tg5 intitolato Il Santo Millennial, dedicato a vita, fede e all’impatto pubblico del giovane beato.
Il programma: immagini inedite e testimonianze
Il documentario propone materiali d’archivio forniti dalla famiglia e sequenze della cerimonia di canonizzazione in piazza San Pietro, che richiamò decine di migliaia di giovani da tutto il mondo.
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La regia è di Clemente J. Mimun e la cura editoriale di Alfredo Vaccarella. Tra i contributi più significativi figurano le parole della madre, Antonia Salzano Acutis, e i racconti dei fedeli che si recano ad Assisi, dove è custodita la sua tomba.
- Filmati privati e foto di famiglia
- Testimonianze sui miracoli attribuiti all’intercessione
- Riprese della canonizzazione e degli eventi in piazza
- Pellegrinaggi e devozione ad Assisi
- Interventi di familiari e persone vicine a Carlo
Chi era Carlo e perché la sua storia risuona oggi
Appassionato di informatica, videogiochi e calcio, Carlo si spense nel 2006 a soli 15 anni per una leucemia. La sua capacità di usare la rete per raccontare la fede — condividendo progetti e risorse religiose online — ha trasformato la sua immagine in un caso studiato da media e comunità religiose.

Per molti operatori dell’informazione e per gruppi di giovani credenti la sua vicenda rappresenta un punto di incontro tra spiritualità e cultura digitale: un esempio di come la tecnologia possa veicolare messaggi religiosi a nuove generazioni.
Riscontro di pubblico e sguardo dei media
Lo speciale arriva pochi giorni dopo il successo del tv movie dedicato a Carlo, trasmesso domenica 27 settembre su Canale 5 e poi reso disponibile su Mediaset Infinity. Quel film ha registrato oltre il 30% di share, segnale della forte attenzione del pubblico televisivo.
Il risultato suggerisce che l’interesse non è limitato alle comunità cattoliche: la copertura mediatica e i numeri d’ascolto sollevano interrogativi su come la televisione costruisca figure contemporanee di santo e su quale ruolo abbiano i media nella formazione di nuovi racconti collettivi.
In sintesi, lo speciale Tg5 si propone non solo come cronaca di un evento religioso, ma anche come prova di come la comunicazione moderna continui a rimodellare la memoria e la devozione, con conseguenze pratiche — dai flussi di pellegrini ad Assisi fino alla discussione pubblica sul rapporto tra fede e rete.












