Favorito della vigilia, Stefan Küng non ha deluso: lo svizzero ha dominato la cronometro individuale di 32,1 km da El Puerto de Santa María a Jerez de la Frontera e si è aggiudicato la diciottesima tappa della Vuelta a España. Una prova netta, che conferma il suo ruolo di riferimento nelle crono e mette alla prova gli uomini di classifica.
La frazione, pianeggiante e veloce, ha visto Küng chiudere in solitaria con un tempo intorno ai 35’23”, a una media superiore ai 54 km/h. Alle sue spalle si sono piazzati a pochissima distanza i rivali che partivano con i favori dei pronostici: Callum Thornley (Red Bull–BORA–hansgrohe) è arrivato secondo per pochi secondi, mentre João Almeida (UAE Team Emirates–XRG) ha completato il podio con un ritardo contenuto.
Non tutti i big hanno trovato il guizzo finale: Primož Roglič ha chiuso appena fuori dal podio, seguito da Wout van Aert, in un ordine che riflette margini ridotti ma significativi fra i protagonisti di questa Vuelta.
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Vuelta a España 2026: Jerez incorona Kung vincitore di tappa
Classifica di tappa (top 10)
| Pos. | Corridore | Squadra | Ritardo |
|---|---|---|---|
| 1 | Stefan Küng | Tudor Pro Cycling Team | 35’23” |
| 2 | Callum Thornley | Red Bull–BORA–hansgrohe | + ~2″ |
| 3 | João Almeida | UAE Team Emirates–XRG | + ~9″ |
| 4 | Primož Roglič | Red Bull–BORA–hansgrohe | + ~19″ |
| 5 | Wout van Aert | Team Visma | Lease a Bike | + ~20″ |
| 6 | Finn Fisher-Black | Red Bull–BORA–hansgrohe | — |
| 7 | Bruno Armirail | Team Visma | Lease a Bike | — |
| 8 | Ivo Oliveira | UAE Team Emirates–XRG | — |
| 9 | Ethan Hayter | Soudal Quick-Step | — |
| 10 | Xabier Mikel Azparren | Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team | — |
La cronometro odierna ha messo in luce alcuni aspetti chiave: i distacchi fra i migliori restano contenuti nelle prove contro il tempo, ma ogni secondo può risultare decisivo nelle giornate successive. Küng ha sfruttato esperienza e potenza pura su un tracciato favorevole ai cronoman, mentre i pretendenti alla classifica generale hanno limitato i danni ma non sono riusciti a imporsi.
- Prestazione tecnica: Küng ha confermato di essere l’uomo da battere sulle crono lunghe.
- Margini risicati: pochi secondi separano i principali contendenti, una variabile che potrà contare nelle fasi decisive della corsa.
- Implicazioni per la classifica: la prova ha offerto indizi utili sullo stato di forma dei favoriti, ma la Vuelta è ancora lontana dal decidere il vincitore finale.
Nei prossimi giorni la corsa offrirà tappe con profili diversi: i corridori che oggi hanno perso qualche secondo cercheranno il riscatto sulle salite, mentre Küng e gli altri specialisti cercheranno di capitalizzare il vantaggio nelle ultime cronometro. Per il pubblico resta la conferma che la Vuelta continua a essere una gara aperta, dove il valore dei singoli si misura tanto in potenza quanto in gestione dei momenti chiave.











