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Un’ondata di maltempo sta provocando disagi e danni in più regioni del Nord Italia: evacuazioni, strade chiuse e infrastrutture danneggiate sono in corso e stanno già cambiando la mobilità e la sicurezza locale. Le autorità locali e i soccorritori sono al lavoro per mettere in sicurezza le aree più a rischio.
Evacuazioni e soccorsi in Lombardy
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I vigili del fuoco sono impegnati dalla serata in interventi straordinari in provincia di Bergamo. Nel comune di Isola di Fondra è stata disposta, per prudenza, l’evacuazione di un campeggio dove si trovavano circa 250 persone, minacciate da uno smottamento a monte e dall’innalzamento del livello di un torrente a valle.

Le operazioni vengono svolte con più squadre e il supporto del reparto aereo regionale, mentre ulteriori rinforzi stanno arrivando da altri comandi vigili del fuoco della Lombardia. Le attività di messa in sicurezza sono in corso e la situazione viene monitorata ora per ora.
Danni e criticità nelle valli
In alta Valle Brembana alcune località (Branzi, Valleve, Carona e Foppolo) risultano isolate a causa di una frana nei pressi di Trebuchello; non sono stati riportati feriti, ma la rete viaria è compromessa.
In Valcamonica, a Sonico, le piogge hanno provocato lo smottamento che ha distrutto il ponte tra il paese e la frazione di Rino: per questo motivo sono state evacuate 57 persone. La Protezione civile regionale e gli uffici comunali restano in contatto per coordinare gli interventi urgenti.
Allagamenti e esondazioni: Como e Sondrio
Nel Comasco, a Domaso, l’esondazione di un torrente ha reso impraticabile la SS340 Regina al km 21+300. In provincia di Sondrio il bacino dei Forni è esondato; Edison ha segnalato che i tecnici sono intervenuti e che la situazione è in progressivo miglioramento, ma sono stati necessari provvedimenti precauzionali, tra cui la chiusura di vie d’accesso e la verifica delle opere idrauliche.
- Isola di Fondra (BG): evacuazione preventiva di un campeggio (~250 persone) per rischio frana e esondazione.
- Valcamonica (BS): 57 persone evacuate; ponte tra Sonico e Rino distrutto.
- Domaso (CO): esondazione e chiusura della SS340 al km 21+300.
- Sondrio: bacino dei Forni esondato; intervento di tecnici e vigili del fuoco.
- Torino/Chivasso: nubifragio con tetti scoperchiati, alberi caduti e crolli su auto parcheggiate.
- Genova (Aurelia): tratti dell’Aurelia chiusi per rischio caduta massi; galleria Pizzo chiusa preventivamente con deviazione su A10/A12.
- Toscana: ordinanze comunali e sospensione di mercati, parchi e alcune attività a causa dell’allerta arancione.
- Portofino: frana minore sulla strada d’accesso; transito consentito solo a due ruote, divieto per le auto.
Trasporti, chiusure e ordinanze
La viabilità risente pesantemente delle misure di sicurezza: in Liguria la statale Aurelia è stata chiusa in alcune tratte del levante genovese per rischio caduta massi e in parte deviata sull’autostrada; Anas ha inoltre deciso la chiusura precauzionale della galleria Pizzo fino alla cessazione dell’allerta.

In Toscana diversi Comuni hanno emesso ordinanze che prevedono la chiusura di parchi, pontili e la sospensione di mercati e attività nelle aree verdi. A Firenze e in altri centri sono state sospese anche attività scolastiche e fermate di trasporto pubblico in punti sensibili.
Perché conta oggi
Le piogge intense e i forti venti incidono subito su sicurezza, mobilità e servizi: interruzioni stradali e danni alle infrastrutture possono isolare comunità e rallentare i soccorsi. Chi deve spostarsi nelle regioni interessate deve verificare le condizioni delle strade e seguire le indicazioni ufficiali per evitare rischi.
Le autorità raccomandano prudenza: evitare le aree a rischio, non raggiungere zone evacuate se non autorizzati e segnalare situazioni di pericolo ai numeri di emergenza.
Si raccomanda di seguire gli aggiornamenti dei canali istituzionali locali (Protezione civile, Vigili del Fuoco, Anas e Comuni) e di restare informati sulle evoluzioni del meteo nelle prossime ore.












