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Almeno 350 persone sono state salvate dall’esercito dopo essere rimaste intrappolate nel tunnel della centrale idroelettrica di Upper Trishuli, nel distretto di Rasuwa, a seguito della piena del vicino fiume Bhotekoshi. Le operazioni di soccorso continuano: fonti locali segnalano che oltre cento persone restano ancora bloccate all’interno della galleria.
La piena, scatenata da precipitazioni intense mercoledì mattina, ha travolto aree di cantiere e insediamenti lungo la valle, sorprendendo lavoratori e residenti. Le autorità militari e i soccorritori civili hanno concentrato gli sforzi sulle vie d’accesso al tunnel, ostacolate dalla corrente e dal maltempo.
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Numeri e difficoltà dell’intervento
Secondo fonti giornalistiche nepalesi, nella sola giornata di giovedì l’esercito ha evacuato complessivamente 883 persone dalle zone più colpite di Rasuwa. L’operazione nel tunnel è risultata la più critica a causa dell’elevata portata del fiume e delle condizioni atmosferiche avverse.

- Personale salvato nel tunnel: circa 350 persone.
- Persone ancora intrappolate: oltre 100, secondo stime attuali.
- Evacuazioni totali a Rasuwa (giovedì): 883 persone.
- Fattori che complicano i soccorsi: forti correnti, visibilità ridotta e instabilità delle strutture.
Le operazioni sono rese più delicate dall’accesso limitato al sito: strade e ponti secondari risultano danneggiati o impraticabili, costringendo i soccorritori a percorsi alternativi e all’uso di attrezzature specializzate per raggiungere la galleria.
Perché la vicenda conta adesso
Oltre alla sicurezza immediata di lavoratori e residenti, l’incidente solleva dubbi sulla tenuta delle infrastrutture in aree montane soggette a eventi meteorologici estremi. La centrale di Upper Trishuli è un progetto rilevante per la produzione energetica locale: un danno prolungato può avere effetti sulla fornitura elettrica e sulle attività economiche della regione.
Le famiglie delle persone coinvolte chiedono informazioni chiare e accesso ai soccorsi. Le autorità hanno promesso aggiornamenti regolari, ma la priorità rimane estrarre tutte le persone ancora intrappolate e valutare i danni strutturali.
Resta alta la possibilità di nuove criticità nelle prossime ore: le previsioni meteo indicano ulteriori precipitazioni in quota, che potrebbero causare altre piene improvvise o frane nelle aree circostanti.
Cosa succederà dopo
I prossimi passi prevedono l’ispezione tecnica del tunnel e delle opere danneggiate, la ricerca di eventuali superstiti e il supporto alle famiglie evacuate. Autorità locali e soccorsi internazionale sono in allerta per fornire assistenza umanitaria se necessario.
Seguiranno aggiornamenti mano a mano che le squadre sul campo completeranno le verifiche e comunicheranno i risultati delle operazioni di recupero.












