Nepal alluvione: 2.381 persone disperse, 644 sono stranieri

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Dopo l’ondata di piogge e le esondazioni che hanno investito il distretto di Rasuwa, le autorità nepalesi segnalano che 2.381 persone risultano ancora disperse: la gravità della situazione coinvolge sia comunità locali sia turisti stranieri, mentre le operazioni di soccorso proseguono in condizioni difficili. Una nuova allerta riguarda inoltre una possibile rottura di una diga sul versante tibetano, con conseguenze immediate per chi vive e lavora nella valle.

La polizia del Nepal aggiorna quotidianamente i numeri delle persone recuperate e di quelle ancora non rintracciate. Finora, le squadre di soccorso hanno portato in salvo complessivamente 1.545 persone, spostate da punti differenti del territorio: molte operazioni si sono concentrate nella zona colpita, ma l’accesso resta complicato per frane e corsi d’acqua impetuosi.

Quanti sono i dispersi e quali nazionalità sono coinvolte

Tra i mancanti figurano numerosi cittadini stranieri: ministri e autorità locali riferiscono che 644 persone sono di nazionalità estera. Il gruppo più numeroso è rappresentato da cittadini indiani, ma sono coinvolte anche altre nazionalità, con impatto diretto sulle famiglie e sulle autorità consolari impegnate nei contatti e nelle verifiche.

Soccorritori al lavoro durante operazioni di ricerca in zona di montagna colpita da disastro naturale
Le squadre di soccorso internazionali coordinano le ricerche tra i dispersi di diverse nazionalità

  • Totale dispersi: 2.381 persone
  • Persone soccorse: 1.545 (644 a Rasuwa, 898 a Nuwakot, 3 a Dhading)
  • Stranieri dispersi (totale segnalato): 644

Ripartizione per nazionalità tra i fuoriusciti segnalati dalle autorità locali:

  • India: 178
  • Stati Uniti: 65
  • Ucraina: 53
  • Malesia: 51
  • Australia: 35
  • Regno Unito: 33
  • Canada: 25

Allerta per la diga: cosa significa per la popolazione

Le forze dell’ordine hanno lanciato un avviso dopo che fonti internazionali, tra cui la Bbc, hanno riportato la formazione di una «breccia» su una diga situata sul versante tibetano. Le autorità nepalesi stanno invitando residenti, soccorritori e forze di sicurezza a spostarsi in aree più elevate e sicure per precauzione.

Allerta di emergenza con acqua in straripamento e popolazione in evacuazione verso zone sicure
L’allerta per la possibile rottura della diga spinge i residenti verso aree più elevate per precauzione

Una rottura della diga potrebbe amplificare le inondazioni lungo i corsi d’acqua a valle, complicando ulteriormente le attività di soccorso e aumentando il rischio per villaggi già isolati. Le autorità locali monitorano i livelli idrici e coordinano evacuazioni mirate dove necessario.

Le difficoltà logistiche sono importanti: molte strade secondarie sono state rese impraticabili dalle frane, il maltempo continua a ostacolare il volo di elicotteri e il contatto con alcune comunità rimane intermittente. Per questo motivo i numeri delle persone disperse e soccorse possono cambiare rapidamente.

Cosa devono sapere i lettori

Per chi ha persone care nella regione o progetti di viaggio in Nepal: evitare spostamenti non essenziali verso le aree montane e seguire gli avvisi delle autorità locali e delle ambasciate. Le operazioni di soccorso stanno coinvolgendo unità locali e internazionali, ma la priorità è garantire la sicurezza degli evacuati e delle squadre sul campo.

Le autorità hanno chiesto alla popolazione di mantenere la calma e di affidarsi alle informazioni ufficiali; nel frattempo le organizzazioni umanitarie e i consolati stanno lavorando per identificare i dispersi e supportare le famiglie.

La situazione resta in evoluzione: aggiornamenti operativi e nuovi dati sui dispersi sono attesi nelle prossime ore mentre continuano le ricerche e le attività di assistenza.

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