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Un giovane corridore belga ha segnato un momento decisivo al Tour du Limousin: la terza tappa si è chiusa con la prima vittoria da professionista per Daan Depuydt, che ha rimesso in discussione le ambizioni di giornata e confermato quanto imprevedibile sia questa edizione della corsa. La frazione, dura e selettiva, ha offerto spunti concreti sul possibile sviluppo della classifica nelle ultime tappe.
La tappa in breve
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La terza frazione, disputata tra Saint-Privat ed Égletons, si è sviluppata su 181,8 chilometri caratterizzati da un profilo costantemente mosso e da oltre 3000 metri di dislivello. Salite continue e discese insidiose hanno frammentato la corsa, ma nel finale il gruppo dei migliori è riuscito a riassestarsi, portando la contesa sul traguardo in uno sprint ristretto.

Nel finale a giocarsi la vittoria sono rimasti una manciata di corridori ben piazzati, capaci di reggere la fatica accumulata. Sul traguardo di Égletons ha prevalso Depuydt, che ha anticipato il francese Axel Mariault, mentre al terzo posto ha concluso lo spagnolo Alex Aranburu. Quarto posto per Alexandre Delettre; quinto Ewen Costiou, che conserva la maglia gialla grazie anche al successo di ieri.
- 1° Daan Depuydt (Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions) — prima vittoria da pro
- 2° Axel Mariault (FRA)
- 3° Alex Aranburu (ESP)
- 4° Alexandre Delettre (FRA)
- 5° Ewen Costiou (FRA) — maglia gialla
Tra gli azzurri il migliore è stato Sergio Meris dell’Unibet Rose Rockets, 11° al traguardo, mentre il resto del gruppo ha pagato qualcosa nello sprint finale dopo una giornata intensa.
Cosa cambia per la classifica e perché conta
La vittoria di Depuydt è significativa sia per la carriera del corridore — al primo successo nel professionismo — sia per la dinamica di squadra: una vittoria di questo tipo può cambiare gli equilibri tattici nelle prossime ore, portando la formazione belga a cercare ulteriori opportunità dal gruppo.
Per la generale, la giornata non ha rivoluzionato i valori in campo: la maglia gialla resta sulle spalle di Ewen Costiou, ma la selezione dimostrata oggi lascia aperte possibilità di attacco nelle prossime frazioni. I comprimari che sono riusciti a rimanere con i migliori potranno tentare mosse mirate, soprattutto se il percorso finale favorirà ancora i corridori resistenti sulle salite brevi e ripetute.
Da osservare anche l’effetto psicologico: una prima vittoria da professionista spesso rilancia un corridore nelle gerarchie di squadra e può influenzare le trattative di mercato o il ruolo affidatogli in corse future.
Cosa aspettarsi ora
Con una tappa conclusa in modo così combattuto, il Tour du Limousin entra in una fase in cui ogni mossa può pesare. Squadre con corridori nella top 10 cercheranno di proteggere la posizione, mentre formazioni con sprinter veloci potrebbero usare tratti pianeggianti per tentare una volata più numerosa.
Nei prossimi giorni sarà utile seguire:
- la reazione delle squadre di Depuydt e Costiou nelle tappe successive;
- eventuali tentativi di attacco da parte dei grandi nomi rimasti nel gruppo;
- lo stato di forma degli italiani in gara, dopo la prova concreta di Meris.
Il Tour du Limousin-Périgord-Nouvelle-Aquitaine 2026 continua domani con la quarta tappa: piccoli dettagli tattici e resistenza fisica decideranno il destino della corsa.












