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Fino al 26 luglio Nettuno ospita la ventiquattresima edizione del Guerre & Pace FilmFest, rassegna che mette a confronto cinema, memoria e dialogo sui conflitti contemporanei e storici. L’evento, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, combina proiezioni, materiali d’archivio e presentazioni editoriali per riflettere su come arti e cultura rispondono alle crisi.
Organizzato dall’Associazione Seven con la direzione artistica di Stefania Bianchi, il festival propone ogni sera alle 21:30 lungometraggi selezionati attorno al tema di quest’anno, “Oltre la guerra”, mentre alle 21:10 vengono mostrati i cortometraggi finalisti della sesta edizione del bando. Nell’offerta trovano spazio anche filmati dell’Archivio Storico del Luce Cinecittà e presentazioni di volumi legati ai conflitti, alla diplomazia e alla tutela del patrimonio culturale.
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Programma serale: opere che intrecciano storia e presente
La serata inaugurale, lunedì 20 luglio, apre con Le assaggiatrici di Silvio Soldini, ambientato nel contesto della Seconda Guerra Mondiale e centrato sulle scelte morali di giovani donne chiamate a testare i pasti destinati ai vertici del regime. La pellicola avvia il filo rosso della rassegna: storie individuali che rimandano a questioni collettive.

Tra gli altri titoli in cartellone emergono corde diverse: la satira amara di Jojo Rabbit (22 luglio) di Taika Waititi, il dramma processuale libanese di The Insult (23 luglio) di Ziad Doueiri, e il ritratto delle marce per i diritti civili in Selma – La strada per la libertà (24 luglio) di Ava DuVernay.
L’interesse per la diplomazia e il confronto tra opposti arriva con Il ponte delle spie (25 luglio) di Steven Spielberg, mentre la salvaguardia del patrimonio culturale chiude il ciclo di lungometraggi con Monuments Men (26 luglio) di George Clooney, che racconta il recupero delle opere trafugate durante la guerra.
Corti in concorso: sei storie brevi, linguaggi diversi
Prima dei lungometraggi, ogni sera viene proiettata una selezione di sei cortometraggi scelti tra le proposte ricevute. Le opere esplorano temi che vanno dalla migrazione ai traumi storici, offrendo punti di vista contemporanei su conflitto e resilienza. Il vincitore sarà annunciato nella serata finale del 26 luglio.

- No Name (Silvia Estella e Ondina Sanna) – il racconto di una barca bloccata nel Mediterraneo e delle persone che vi restano sospese.
- L’incantesimo del buio (Salvatore Bongiorno) – una famiglia in fuga trova riparo in un casolare, tra paura e speranza.
- Quando il cielo cade (Jay Ruggiano) – una piccola menzogna per proteggere l’infanzia in una Gaza lacerata dal conflitto.
- Vestigium (Michele Alberto Chironi) – i rastrellamenti nazisti del 1944 in Italia, raccontati attraverso memorie locali.
- The First Crack in the Wall (Massimiliano Lo Cicero) – sopravvissuti in un paesaggio post-apocalittico cercano una nuova normalità.
- Everyday in Gaza – un ritratto intimo della vita quotidiana nella Striscia di Gaza, ispirato ai libri di Omar Rammal.
Incontri e libri: quattro appuntamenti editoriali
La rassegna affianca alle proiezioni quattro presentazioni di libri, tutte alle 20:30: giovedì 23 luglio La notte dei traditori di Andrea Frediani; venerdì 24 luglio L’amore malfatto di Giusy Sardella; sabato 25 luglio la chiusura con Le nuove dimensioni delle minacce. Il mondo va in pezzi? di Laura Quadarella Sanfelice di Monteforte e Ferdinando Sanfelice di Monteforte. Gli incontri, realizzati in collaborazione con case editrici specializzate, integrano il dibattito su memoria, sicurezza e responsabilità civile.
Perché conta oggi
In un periodo segnato da tensioni geopolitiche, migrazioni e rischi per i beni culturali, il festival offre spunti concreti per capire come arti e narrazioni possono promuovere dialogo e tutela. Le proiezioni e i materiali d’archivio ricordano che la storia fornisce strumenti per leggere il presente e immaginare risposte non violente alle crisi.
Partecipazione gratuita, proiezioni serali e un palinsesto che unisce cinema internazionale, corti emergenti e testi di attualità rendono il Guerre & Pace FilmFest un luogo di confronto utile a cittadini, studenti e operatori culturali interessati alle connessioni tra conflitto, memoria e patrimonio.












