L’Italia femminile di volley affronta un appuntamento che può cambiare il corso della sua settimana di VNL: venerdì 10 luglio (ore 14:30 CET) le azzurre guidate da Julio Velasco sfidano il Belgio alla Kai Tak Arena di Hong Kong, in una partita che può valere la qualificazione matematica alle Finals di Macao e incidere sul posizionamento per i match a eliminazione diretta.
Le prime due settimane della Volleyball Nations League hanno messo l’Italia in una posizione di vantaggio: con sei vittorie su altrettante gare le campionesse olimpiche occupano il terzo posto a quota 18 punti, alle spalle di Stati Uniti e Brasile (entrambi a 20). Un successo contro il Belgio non solo avvicinerebbe la certezza della qualificazione, ma contribuirebbe anche a migliorare la posizione in classifica, utile per gli incroci futuri.
| Incontro | Italia – Belgio |
| Data e ora | Venerdì 10 luglio, ore 14:30 (CET) |
| Sede | Kai Tak Arena, Hong Kong |
| Competizione | Volleyball Nations League 2026 – fase preliminare |
| Conseguenze | Possibile qualificazione matematica alle Finals di Macao; incidenza sul seeding per i playoff |
Il Belgio arriva a questo confronto con un bilancio altalenante: tre vittorie e cinque sconfitte. Dietro il numero di successi si nasconde però una squadra capace di disputare match dall’elevata intensità, spesso decisi al quinto set o decisi da pochi punti. Le belghe hanno perso al tie-break contro Polonia e Brasile, e hanno colto successi sofferti su Thailandia, Serbia e Francia.
Allo stesso tempo alcune partite hanno evidenziato i limiti della selezione guidata da Kris Vansnick: il ko netto con la Turchia e la battuta d’arresto per 0-3 contro la Germania mostrano che, quando manca continuità, il Belgio fatica ad imporre il proprio gioco.
Il riferimento tecnico e la minaccia principale della squadra rimane Britt Herbots, schiacciatrice di grande esperienza internazionale che nella prossima stagione tornerà a giocare in Italia con la maglia di Novara. Per contenerla l’Italia dovrà avvalersi di soluzioni multiple in attacco e di un muro aggressivo.
- Cosa guardare:
- La battuta italiana e la capacità di forzare la fase break del Belgio.
- Il duello in posto quattro: Britt Herbots contro le laterali azzurre, soprattutto Myriam Sylla e Loveth Omoruyi.
- La regia di Elise Van Sas e le soluzioni offensive dell’opposta Pauline Martin.
- La disciplina in seconda linea: limitare gli errori non forzati per non permettere al Belgio di entrare in ritmo.
Il gruppo belga combina atlete esperte e prospetti giovani: oltre a Herbots, in cabina di regia la regista è Elise Van Sas; l’opposta Pauline Martin porta potenza offensiva mentre la giovane Tea Radovic è uno dei nomi emergenti da tenere d’occhio. Al centro il contributo di Nathalie Lemmens e Britt Fransen assicura presenza fisica a muro, e il libero Britt Rampelberg offre sicurezza in ricezione.
Dal lato azzurro, Velasco arriva con l’organico al completo: la regia di Alessia Orro e la diagonale con Paola Egonu garantiscono esperienza e prolificità. Carlotta Cambi ed Ekaterina Antropova offrono soluzioni alternative in palleggio, mentre al centro il rientro di Anna Danesi e Sarah Fahr amplia le opzioni a muro. In banda la coppia Sylla–Omoruyi, insieme a Gaia Giovannini e Stella Nervini, offre diverse varianti offensive; Eleonora Fersino e Ilaria Spirito sono le opzioni sicure in seconda linea.
Tecnicamente la partita potrebbe ruotare attorno alla gestione dei momenti chiave: il Belgio vive di fiammate e trae vantaggio quando trova continuità immediata. L’Italia dovrà quindi partire forte al servizio, usare il muro come arma di pressione e ridurre gli errori da costruzione per non consegnare ritmo alle avversarie.
Per i tifosi e per la squadra azzurra l’incontro rappresenta un test di concretezza: trasformare il valore del roster in una prestazione controllata può avvicinare la qualificazione e mettere l’Italia in una posizione di vantaggio nella fase a eliminazione diretta. Per il Belgio, invece, è l’occasione per dimostrare che la sua competitività non si misura solo dai risultati, ma anche dalla capacità di creare problemi alle grandi del torneo.
Appuntamento quindi a Hong Kong: una partita tecnica, con pressione in palleggio e battute incisive che decideranno chi manterrà la strada aperta verso Macao.












