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È ufficiale: dopo dodici stagioni intense Francesco Di Fulvio lascia la Pro Recco e si trasferisce all’estero. Il campione pescarese, capitano nelle ultime due annate, giocherà con la maglia del Barceloneta a partire dalla prossima stagione, una mossa che cambia gli equilibri nel panorama europeo della pallanuoto.
Fine di un’era a Recco
La separazione interrompe un rapporto iniziato nel 2014 e costellato di risultati. Con la società ligure Di Fulvio ha costruito una carriera unica, accumulando successi e diventando punto di riferimento per compagni e tifosi.
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Il giocatore ha raccontato emozioni contrastanti: gratitudine per gli anni vissuti, rimpianto per le cose che lascerà, e la consapevolezza di aprirsi a una nuova sfida professionale. Ha ricordato con affetto il legame con la comunità di Recco e l’intensità di giocare sotto la pressione delle aspettative.
- 10 Scudetti
- 10 Coppe Italia
- 4 Champions League
- 4 Supercoppe Europee
- 1 Euro Cup
- Totale: 29 trofei con la maglia biancoceleste
Il punto di vista della società
Il presidente della Pro Recco, Maurizio Felugo, ha voluto sottolineare il peso umano e simbolico della scelta di Di Fulvio. Per la società l’atleta non è stato solo un realizzatore di gol, ma un leader capace di rappresentare i valori del club anche nei momenti più difficili.
Felugo ha messo in evidenza come, oltre ai risultati sportivi, valga il gesto di fedeltà mostrato dal giocatore durante le fasi complesse vissute dalla squadra: una testimonianza di appartenenza che per il club ha un significato duraturo.
Cosa cambia per il futuro
Per il Barceloneta l’ingresso di Di Fulvio significa l’arrivo di un atleta d’esperienza che rinforza una rosa già competitiva a livello europeo. Per la Pro Recco, invece, si apre la necessità di individuare un sostituto che sappia raccogliere responsabilità tecniche e di leadership.
Sul piano nazionale, l’addio non cancella il valore dell’atleta per la pallanuoto italiana: resta il suo palmarès internazionale e l’esperienza che potrà portare in campo nelle nuove competizioni.
In attesa della prima stagione con la nuova maglia, rimane il bilancio di un percorso che ha lasciato un segno profondo nella storia del club ligure e, più in generale, nello sport italiano.












