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Oggi Roma è teatro di un raduno globale: circa 25.000 Vespa hanno invaso strade e piazze per celebrare l’ottantesimo anniversario dello scooter simbolo italiano, un evento che mette in luce turismo, patrimonio industriale e mobilità urbana. La manifestazione, che richiama appassionati da tutto il mondo, ha ripercussioni immediate sulla città e offre un’occasione unica per vedere dal vivo decine di modelli storici e contemporanei.
Il corteo e il percorso cittadino
La parata, tra i momenti più seguiti di “Vespa Roma 2026”, è partita questa mattina con il taglio del nastro del sindaco Roberto Gualtieri. Il serpentone di scooter, aperto dai rappresentanti dei Vespa Club di 67 Paesi, ha attraversato luoghi simbolo della capitale: dalle Terme di Caracalla fino al Colosseo, passando per Piazza Venezia, con una circolazione intorno all’Altare della Patria e una sfilata lungo i Fori Imperiali.
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I percorsi hanno richiamato lungo il tragitto migliaia di spettatori: persone in strada che applaudivano, fotografavano e filmavano il passaggio di modelli d’epoca e versioni recenti, creando una scenografia vivace e partecipata.
Un secolo di modelli in mostra
La parata ha messo in campo oltre 160 varianti della Vespa sviluppate negli ultimi otto decenni. Tra gli esemplari più ammirati figuravano pezzi rarissimi come la Vespa modello 98 del 1946 e le “faro basso” degli anni Cinquanta, accanto alle classiche VBB degli anni Sessanta.
Non sono mancati i modelli più celebrati dagli appassionati: ET3, GTR e le varie versioni Rally, fino alla intramontabile PX. Al contempo, le Primavera e le GTS rappresentano il volto contemporaneo della gamma, particolarmente visibili grazie ai viaggiatori che hanno attraversato continenti per arrivare nella capitale.
Il Villaggio e le iniziative aperte al pubblico
La festa prosegue al Vespa Village, allestito allo Stadio dei Marmi, nel complesso del Foro Italico: qui sono in programma mostre, incontri e concerti che rimangono aperti fino a domani. Tra le attrazioni principali, una grande mostra fotografica, la collezione storica del Museo Piaggio e l’esposizione dell’attuale gamma Vespa.
La presenza di Radio Deejay e l’area merchandising completano l’offerta rivolta ai visitatori: un mix di cultura, intrattenimento e shopping a tema che ha attirato famiglie, appassionati e turisti.
- Cosa vedere: Vespa d’epoca (compresa la modello 98 del 1946), le serie “faro basso” e le VBB, più le moderne Primavera e GTS.
- Dove: Vespa Village allo Stadio dei Marmi (Foro Italico); punti migliori per assistere alla sfilata: Terme di Caracalla, Colosseo, Fori Imperiali.
- Quando: eventi e mostre aperti fino a domani.
- Consigli pratici: aspettarsi afflusso di pubblico e possibili limitazioni al traffico nelle aree del centro storico.
Per la città il raduno rappresenta molto più di una celebrazione nostalgica: è un richiamo turistico internazionale e una vetrina per la filiera del motorismo storico. Per gli appassionati, invece, è l’occasione per confrontare modelli rari e condividere storie di viaggi su due ruote.
Il clamore resterà nei prossimi giorni: esposizioni e incontri proseguono al Vespa Village, mentre le immagini del corteo — lungo i monumenti più iconici di Roma — continueranno a circolare sui social, consolidando il binomio tra marca e patrimonio urbano.












