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Uno studio pubblicato a giugno 2026 avverte che l’innalzamento del mare potrebbe mettere a rischio porzioni significative delle Cinque Terre entro il 2150, con effetti particolarmente preoccupanti per Monterosso e Vernazza. La notizia riapre il nodo decisionale sul futuro delle coste liguri: non è solo una proiezione climatica, ma una sfida pratica per chi vive, lavora o investe in quell’area oggi.
Che cosa dice la ricerca e perché conta adesso
La ricerca combina proiezioni di innalzamento globale del livello del mare con modelli locali di erosione e rischio di allagamento. Anche se le stime variano secondo gli scenari emissivi, il messaggio è chiaro: le fasi più estreme potrebbero manifestarsi già entro la metà del secolo prossimo, con un aggravamento significativo entro il 2150. Questo rende urgente l’integrazione dei nuovi dati nei piani urbanistici e nelle strategie di tutela del patrimonio.
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Per la popolazione e per il settore turistico l’urgenza non è teorica. I picchi di afflusso estivo, le infrastrutture costiere e gli edifici storici — molti dei quali vincolati — sono esposti a ondate di piena e erosione che possono ripetersi con maggiore frequenza e intensità.
Impatto locale: cosa rischiano i borghi
Le conseguenze principali riguardano tre ambiti: la sicurezza civile, il patrimonio paesaggistico e l’economia. Nelle aree più basse i rischi aumentano non solo per l’innalzamento progressivo del mare, ma anche per l’aumento degli eventi meteorologici estremi che generano mareggiate più potenti.
- Sicurezza e infrastrutture: strade costiere, impianti di approdo e sistemi di drenaggio potrebbero essere compromessi con ricadute sulla mobilità e sull’emergenza.
- Patrimonio storico e naturale: edifici storici, muri a secco, terrazze e sentieri rischiano danni irreversibili se non vengono adottate misure di protezione adeguate.
- Economia locale: turismo, pesca e attività ricettive potrebbero subire perdite diffuse durante le stagioni critiche e nei casi di chiusure prolungate.
Opzioni di risposta: breve e lungo periodo
Le scelte possibili vanno dal rafforzamento delle difese costiere al ripensamento dell’uso del suolo, fino a interventi di compensazione naturale come il ripristino di barriere vegetali. Non esiste una soluzione unica: ogni intervento comporta costi, benefici e vincoli paesaggistici o normativi.
| Ambito | Impatto probabile (fino al 2150) | Azioni a breve termine | Opzioni a lungo termine |
|---|---|---|---|
| Monterosso | Allagamenti costieri ricorrenti; erosione delle spiagge | Potenziamento sistemi di allerta e manutenzione spiagge | Barriere mobili, piani di evacuazione e gestione della fascia costiera |
| Vernazza | Danneggiamenti ai moli e ai fondali portuali; rischio per edifici storici | Rinforzo dei moli, monitoraggio strutturale | Progetti integrati di mitigazione e valutazione di misure di adattamento durevoli |
| Area turistica | Riduzione della stagione e perdita di attrattività | Campagne informative, piani di resilienza per imprese | Riposizionamento infrastrutturale e diversificazione dell’offerta |
Chi deve intervenire e come finanziarlo
La risposta richiede coordinamento fra Comuni, Regione Liguria, ministeri competenti e enti europei per i fondi climatici. Fondamentale è collegare le misure locali ai finanziamenti disponibili, privilegiando interventi che coniughino sicurezza e tutela del patrimonio culturale.
Coinvolgere residenti, imprese e operatori turistici nelle scelte è altrettanto cruciale: misure imposte dall’alto rischiano di incontrare resistenze se non accompagnate da percorsi partecipativi e da incentivi concreti.
Che cosa può fare il lettore
Se vivi o investi nelle Cinque Terre, vale la pena seguire l’evoluzione dei piani urbanistici locali, partecipare alle consultazioni pubbliche e informarsi sui programmi di adattamento. Per chi visita, la consapevolezza del rischio può tradursi in scelte di viaggio più responsabili e in un sostegno alle comunità locali durante le emergenze.
Le proiezioni fino al 2150 non spostano la necessità di decisioni immediate: ogni anno senza misure adeguate rende più costose e complesse le soluzioni future. Monitorare gli aggiornamenti scientifici e le scelte delle amministrazioni diventa quindi essenziale per capire come evolverà il volto della costa ligure.











