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La manifestazione gastronomica promossa dallo chef Gennarino Esposito cambia pelle: non più solo un appuntamento cittadino, ma un progetto che investe l’intero territorio circostante, mettendo in rete paesaggi, strutture ricettive, cucina e comunità locali. Il calendario è concentrato in pochi giorni intensi: dal 14 al 17 giugno.
Perché la trasformazione è significativa oggi: in un periodo in cui il turismo cerca esperienze autentiche e sostenibili, un format distribuito valorizza filiere corte, piccoli produttori e paesaggi meno noti, trasformando ogni tappa in occasione di ritorno economico per l’area.
Un festival che si allarga
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La kermesse, nata a Vico Equense, si ripropone come rete di eventi diffusi — cene, degustazioni, laboratori e passeggiate gastronomiche — ospitati in luoghi diversi del comprensorio. L’idea è offrire percorsi che uniscano la qualità della cucina alla conoscenza del territorio.
Questo approccio sposta l’attenzione dal singolo appuntamento allo sviluppo territoriale: più sedi significano più strutture coinvolte, più flussi turistici distribuiti e maggiore visibilità per prodotti locali spesso marginali nei circuiti convenzionali.
Cosa aspettarsi dal 14 al 17 giugno
- Eventi serali: cene tematiche e incontri con chef e produttori.
- Esperienze diurne: visite a aziende agricole, mercati locali e percorsi enogastronomici.
- Laboratori: dimostrazioni pratiche su tecniche tradizionali e ingredienti del territorio.
- Itinerari: percorsi a piedi o in barca per scoprire paesaggi e punti di produzione.
Il programma completo è pensato per coinvolgere diverse fasce di pubblico: dagli appassionati di alta cucina ai turisti interessati a esperienze autentiche, fino alle comunità locali che partecipano attivamente all’organizzazione.
Impatto sulla comunità e sull’economia locale
Un evento che si sposta sul territorio può ridurre la concentrazione degli arrivi e prolungare la permanenza dei visitatori, con effetti positivi su ristorazione, ricettività e vendite dirette dei produttori. Inoltre, promuovere itinerari e prodotti tipici contribuisce a preservare saperi locali e tradizioni gastronomiche.
Restano però questioni pratiche da valutare: coordinamento logistico tra le sedi, gestione del traffico nei giorni di maggiore afflusso e capacità ricettiva per accogliere un flusso distribuito ma continuo.
Come seguire e partecipare
Chi è interessato può consultare il calendario ufficiale per informazioni su location, prenotazioni e costi. Poiché molte iniziative sono a posti limitati, si consiglia di riservare con anticipo per evitare di perdere le esperienze più richieste.
In un quadro più ampio, l’evoluzione di questa manifestazione è una tendenza da monitorare: rappresenta un modello replicabile per altre realtà che vogliano coniugare enogastronomia, identità territoriale e turismo sostenibile.












