In poche ore due leader politici italiani portano in libreria testi che vogliono incidere sul dibattito pubblico: oggi arriva il volume di Carlo Calenda e domani esce il libro di Giuseppe Conte. Non è un semplice evento editoriale: i due testi ragionano sulle sfide che mettono alla prova la tenuta europea e anticipano temi che torneranno al centro della campagna politica nei prossimi anni.
Da stamattina è distribuito Difendere la libertà. L’ora dell’Europa (Piemme), scritto dal leader di Azione Carlo Calenda; per domani è prevista l’uscita di Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia (Marsilio) di Giuseppe Conte, con una presentazione pubblica in programma mercoledì alle 18 in Galleria Alberto Sordi a Roma, alla presenza di Agnese Pini e Andrea Malaguti. Per gentile concessione degli autori, ne pubblichiamo estratti.
Il testo di Calenda prende le mosse da un’allerta costante sui rischi internazionali: mentre scriveva, osservava una serie di eventi — dall’ascesa di leader autoritari a turbolenze geopolitiche — che, a suo avviso, mettono in crisi il modello liberale. Tuttavia l’autore non si limita alla denuncia: vede anche nella pressione esterna un’opportunità per riattivare l’impegno civico europeo e ripensare la coesione sociale dopo decenni di individualismo.
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Secondo Calenda, la prosperità generata da globalizzazione e tecnologia non si è distribuita equamente e ha lasciato un vuoto politico e culturale che predatori autoritari e grandi attori economici sfruttano. Da qui la proposta di rilanciare alcuni principi fondanti, a partire dalla dignità della persona, come base di una rinnovata politica europea.
| Autore | Titolo | Editore | Disponibilità | Appuntamento pubblico |
|---|---|---|---|---|
| Carlo Calenda | Difendere la libertà. L’ora dell’Europa | Piemme | In vendita da oggi | – |
| Giuseppe Conte | Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia | Marsilio | In libreria da domani | Presentazione mercoledì ore 18, Galleria Alberto Sordi, Roma |
Nel libro Calenda richiama anche riferimenti storici per spiegare la posta in gioco. Evoca momenti di prova collettiva come segnali di possibili risposte morali e politiche: la metafora storica che utilizza serve a sottolineare la necessità di una reazione pubblica e organizzata. È un invito a non dare per scontata la solidità dei sistemi democratici.
Per i lettori, le conseguenze pratiche di queste riflessioni sono concrete:
- Unità europea: la tenuta dell’Unione viene presentata come un fattore centrale per difendere interessi comuni;
- Partecipazione civica: maggiore impegno dei cittadini è visto come antidoto al disimpegno degli ultimi decenni;
- Scelte economiche: la distribuzione dei benefici della crescita e la regolazione dei poteri economici diventano temi politici decisivi;
- Orizzonte elettorale 2027: le prossime grandi tornate in paesi come Francia, Italia e Spagna sono indicate come possibili momenti di svolta;
- Sicurezza e politica estera: il confronto con Russia, Cina e altri attori internazionali influenza le policy nazionali.
Il ragionamento di Calenda si inserisce in un quadro più ampio: i libri politici pubblicati in prossimità di scadenze elettorali servono spesso a chiarire posizioni, sollecitare dibattito e orientare gruppi di elettori. Il testo di Conte, per parte sua, si presenta come un contributo dalla sponda progressista che proverà a proporre valori e progetti alternativi nelle settimane che verranno.
Questi volumi sono quindi sia manifesti programmatici sia strumenti di confronto pubblico. Nei prossimi mesi le presentazioni, i passaggi mediatici e le recensioni ne misureranno la capacità di incidere sul consenso e sulle priorità dell’agenda politica italiana ed europea.












