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Romanengo 1780, storica confetteria genovese, ha inaugurato a Milano il suo secondo spazio cittadino: si chiama La Corte Manzoni e si trova a pochi passi dal Teatro alla Scala, in via Manzoni 5. L’apertura non è solo commerciale: introduce in una zona molto frequentata un’idea di pausa più lenta e curata, pensata per abitanti, spettatori e professionisti del quartiere del lusso.
Un nuovo indirizzo per fermarsi
Il locale occupa oltre cento metri quadrati e offre circa quaranta coperti, con un progetto architettonico volto a privilegiare atmosfera e calore. Non è la semplice ripetizione di un format: qui si cerca di trasferire a Milano quasi 250 anni di esperienza dolciaria in una forma contemporanea, calibrata sul contesto del centro storico e su un pubblico che cerca qualità più che fretta.
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Il progetto architettonico e scenografico
Lo studio Hurlé&Martin ha scelto una grammatica discreta, lontana da eccessi decorativi. Elementi classici — archi, boiserie in marmo con venature morbide, una libreria in noce che proietta un senso di bottega — vengono riscritti con materiali e proporzioni moderne.
Al centro, un bancone in marmo naturale articola lo spazio con linee morbide; intorno, tavolini in pietra chiara, dettagli in ottone brunito e sedute in velluto e jacquard botanico. Il soffitto è decorato con una carta da parati pensata come filo visivo tra questo indirizzo e le altre sedi della maison, mentre una piccola area è riservata al confezionamento, dove il packaging diventa parte dell’esperienza.
Il percorso visivo include installazioni che affiancano il tema dell’artigianato alla dimensione narrativa: una cornucopia cartacea sottolinea la ricchezza delle materie prime, e una piccola “tana” di topolini richiama la scenografia già presente in via Caminadella, trasformando il lavoro sul cioccolato in una scena quasi teatrale.
Cosa si trova in menu
La proposta gastronomica copre l’intera giornata, dal mattino alla sera (dal lunedì al sabato, ore 9-20). Si va dalla colazione con lievitati laminati a mano e croissant, a proposte salate e dolci che seguono stagionalità e materie prime selezionate.
- Colazione: croissant, lievitati artigianali, caffetteria e tè serviti con attenzione al rito.
- Pranzo: quiche stagionali, avocado toast, riso al salto allo zafferano, guancia di vitello brasata e acciughe del Cantabrico.
- Tramezzini Romanengo: varianti classiche e rivisitate — dal prosciutto cotto ai ripieni più creativi, inclusi opzioni vegetariane e di pesce.
- Pomeriggio: regno del tè con pasticceria mignon, confiserie sempre disponibile (confetti, canditi, gelatine, cioccolatini).
- Aperitivo pre-Scala: cocktail signature ispirati agli aromi della maison, vini selezionati e assaggi pensati per la platea teatrale.
Dati pratici
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Nome | La Corte Manzoni – Romanengo 1780 |
| Indirizzo | Via Manzoni 5, Milano (a pochi passi dalla Scala) |
| Superficie | Oltre 100 m² |
| Posti | Circa 40 coperti |
| Orari | Lun–Sab 09:00–20:00 |
Perché questa apertura conta
In una zona dove il consumo veloce e l’immagine delle vetrine spesso prevalgono, l’iniziativa di Romanengo rappresenta un piccolo contrappunto culturale: si punta sulla qualità del gesto — conversare, scegliere, impacchettare — più che sull’immediatezza. Questo approccio ha ricadute concrete sul tessuto urbano: offre un luogo adatto a colazioni di lavoro più lente, a pause per spettatori della Scala e a incontri informali che durano più del tempo di un caffè.
Per la maison genovese si tratta anche di consolidare un ponte tra due città storiche della gastronomia italiana, rinsaldando una memoria di mestiere attraverso un linguaggio contemporaneo che ha cura dei dettagli senza indulgere nella nostalgia.
La nuova sede milanese è dunque un progetto che combina artigianato, racconto e funzionalità: una proposta che vuole essere vissuta con calma — e che, proprio per questo, potrebbe segnare un piccolo cambiamento nelle abitudini del centro.












