Mostra sommario Nascondi sommario
Domani il calendario femminile entra nel vivo delle classiche delle Ardenne con l’undicesima Freccia del Brabante: una prova breve ma intensa che può già mettere in chiaro chi arriva al meglio alla seconda parte della primavera. Per tifosi e squadre è un banco di prova importante, sia per la forma in vista del Giro d’Italia sia per capire gli equilibri tra le grandi corazzate.
Il tracciato in sintesi
La corsa coprirà poco più di 125 chilometri, con partenza da Lennik e arrivo a Overijse. Il finale è caratterizzato dallo strappo di S‑Bocht Overijse, ultimo ostacolo prima della volata verso il traguardo.
Renault Twingo: nuova veste estetica richiama il passato e sfida le citycar
Rossella Erra perde 37 kg dopo un rischio per la vita: la fame irrefrenabile non si placa
Dopo i primi 60 chilometri entra in scena un circuito che le atlete affronteranno tre volte, rendendo la parte conclusiva ripetitiva e tatticamente esplosiva. In totale sono previsti 19 muri: alcuni, come Hertstraat, Moskesstraat, Holstheide e lo stesso S‑Bocht, verranno scalati più volte, aumentando le possibilità di attacchi selettivi.
Chi sono le favorite
Negli ultimi tre anni la prova è stata in mano italiana: la vittoria di Silvia Persico nel 2023 è stata seguita dalla doppietta di Elisa Longo Borghini nel 2024 e 2025. Tuttavia quest’anno Longo Borghini non prende parte alle Ardenne, preferendo concentrarsi sulla preparazione del Giro d’Italia, una decisione che cambia gli equilibri in corsa.
- UAE Team ADQ punta su Silvia Persico e su Eleonora Camilla Gasparrini (quarta lo scorso anno), le principali pedine italiane in gara.
- SD Worx‑Protime si presenta con un trio di livello: Lotte Kopecky, Anna van der Breggen e Mischa Bredewold, tutte in grado di comandare la corsa.
- Liv AlUla Jayco affida le speranze a Letizia Paternoster, reduce dalle classiche su pavé e in crescita di forma.
- Tra le locali da non sottovalutare Yara Kastelijn (Fenix‑Premier Tech), mentre la vincitrice di Parigi‑Roubaix, Franziska Koch (FDJ United – SUEZ), resta un avversario temibile.
Cosa osservare durante la corsa
Il circuito ripetuto favorisce chi sa piazzare attacchi ripetuti sui tratti duri: la selezione può arrivare negli ultimi due giri, quando le energie calano e i muri si fanno sentire. Squadre con più leader potrebbero giocare sul lungo, mentre atlete con scatto secco proveranno a sfruttare lo S‑Bocht come trampolino per ridurre il gruppo.
Per gli azzurri è un test utile: le prestazioni di Persico e Gasparrini diranno molto sulla condizione in vista delle corse a tappe, mentre per le corazzate straniere sarà l’occasione di verificare gerarchie e tattiche in vista delle Classiche maggiori.
Cose da sapere
- Distanza: ~125 km
- Partenza: Lennik
- Arrivo: Overijse, con finale sullo strappo di S‑Bocht
- Muri totali: 19; circuito finale ripetuto 3 volte
- Data: domani (verificare programma televisivo/streaming locale)
La Freccia del Brabante non è lunga, ma può essere decisiva per chi cerca conferme o vuole costruire fiducia in vista delle grandi classiche e del Giro. Da seguire con attenzione soprattutto gli ultimi giri e la gestione delle squadre con più leader: da lì usciranno le indicazioni più chiare sullo stato di forma delle protagoniste.












