A Riccione la prova femminile del 4×200 stile libero ha preso una piega inaspettata: l’assenza per gastroenterite di Alessandra Mao ha tolto dal tabellone una delle favorite, ma non ha impedito di registrare risultati significativi che ridisegnano le possibilità azzurre in vista degli Europei di Parigi. Le prestazioni odierne offrono indicazioni concrete sulla composizione della staffetta e sulle prospettive della squadra nazionale.
La notizia più rilevante è la prova di Bianca Nannucci, classe 2008, che ha abbattuto il muro dell’1:58 arrivando a 1:57.82 e firmando il nuovo record italiano di categoria “Cadette”. Una prestazione che assume valore storico: il primato precedente risaliva al Trofeo Settecolli del 2004 ed era di proprietà di Federica Pellegrini.
La nativa di Firenze, oggi allenata ad Antibes sotto la guida di Fred Vergnoux, ha così dimostrato di poter essere un’alternativa affidabile per la staffetta e per le gare individuali più lunghe. La finale ha inoltre evidenziato una profondità di risultati che potrebbe risultare decisiva nella scelta dei quattro per la rassegna continentale.
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- Bianca Nannucci — 1:57.82 (nuovo record italiano di categoria “Cadette”)
- Anna Chiara Mascolo — 1:58.09 (qualificata per gli Europei anche in gara individuale)
- Simona Quadarella — 1:58.23
- Sara Gailli — 1:58.69
Oltre ai tempi, importante è il fatto che tre atlete abbiano nuotato in zona 1:58, segnale di uno stato di forma solido e di una possibile rotazione di atlete competitive nella staffetta. La mancata partecipazione di Mao lascia aperta qualche domanda sulla formazione definitiva, ma anche spazio per conferme e sorprese tra le scelte tecniche.
Per il tecnico e per la federazione si apre la necessità di valutare: forma attuale, capacità di reggere la distanza in programma e combinazioni di staffetta che massimizzino accelerazioni e frazioni intermedie. In questo senso, la vittoria di Nannucci e i riscontri cronometrici delle altre finaliste offrono elementi utili per le scelte verso Parigi.
Da monitorare nei prossimi giorni: il recupero di Alessandra Mao, l’evoluzione dei tempi in allenamento e eventuali conferme nelle gare successive che completeranno il quadro selettivo. Con la stagione che entra nella fase calda, ogni prestazione assume un peso concreto nella definizione della squadra azzurra.












