Mikaela Shiffrin in corsa per la settima coppa del mondo: potrebbe fare la storia

Mikaela Shiffrin è già tornata sugli sci a Copper Mountain dopo una serie di impegni pubblici per celebrare il terzo oro olimpico: però il vero appuntamento che pesa sul suo calendario è alla prossima stagione di Coppa del Mondo, dove può ambire a un traguardo che nessuna donna ha ancora raggiunto. In gioco non c’è solo un’altra medaglia, ma la possibilità di entrare nella storia dello sci mondiale.

Nei media statunitensi l’attenzione resta concentrata sulle Olimpiadi; comprensibile, ma limitante. La Coppa del Mondo premia la continuità su tutta la stagione: è la somma di risultati che incorona il più completo, non la prestazione di un singolo giorno.

Con le sue sei sfere di cristallo assolute finora, Mikaela Shiffrin ha già eguagliato un primato che resisteva da oltre quattro decenni: la leggenda Annemarie Moser-Pröll era stata l’unica a fermarsi a quel numero. Raggiungere la **settima** sarebbe qualcosa di inedito nel palmarès femminile e trasformerebbe la prossima annata agonistica in un banco di prova storico.

La stagione 2025-26 ha mostrato i punti di forza e le aree di miglioramento: Shiffrin ha raccolto gran parte dei punti nel suo terreno preferito, lo slalom, totalizzando circa 980 dei 1.410 punti complessivi. Questo spiega perché, per tornare a dominare la classifica generale, dovrà ritrovare risultati importanti anche fuori dalla specialità tecnica.

Il confronto più immediato arriva da chi sta crescendo con grande continuità: la tedesca Emma Aicher è una rivale dal profilo polivalente, capace di raccogliere punti in più discipline e dunque particolarmente insidiosa in ottica Coppa assoluta. Per batterla servirà più che la sola superiorità in slalom.

Di seguito i fattori chiave che decideranno la corsa alla settima Coppa:

  • Ampliare i piazzamenti in gigante e Super‑G: tornare a vincere in gigante, dove manca dal 2023, è prioritario.
  • Gestione del calendario: scegliere bene gli appuntamenti per non pagare il conto fisico e mentale dopo le grandi corse di quattro anni come le Olimpiadi.
  • Versatilità: raccogliere punti anche nelle prove di velocità, incluse eventuali uscite in discesa se ritenute utili e sostenibili.
  • Tenuta psicologica: mantenere concentrazione e motivazione tra aspettative mediatiche e nuove sfide tecniche.

Non è un percorso semplice: il vantaggio di Shiffrin resta la qualità tecnica e l’esperienza, ma il calendario contemporaneo premia chi è competitivo su più fronti. La scelta di incrementare gli allenamenti sui giganti e sui Super‑G appare strategica e giustificata dall’obiettivo di raccogliere punti costanti in tre discipline.

Se necessario, la soluzione della libera non è da escludere: la possibilità di inserire qualche discesa nel programma dipenderà da forma fisica, rischi e valutazioni tecniche del team. Una decisione di questo tipo segnerebbe un cambio di marcia volto esclusivamente a massimizzare le chance nella classifica generale.

Per gli appassionati e per il movimento femminile dello sci la posta in gioco è alta: oltre al valore personale per Shiffrin, una settima Coppa avrebbe un impatto simbolico sulle gerarchie storiche della disciplina e rilancerebbe il dibattito su versatilità e longevità nello sport.

Nei prossimi mesi sarà interessante seguire il programma di allenamenti e le prime gare di Coppa: le scelte tecniche e di calendario faranno capire quanto concreta sia la strada verso un risultato senza precedenti.

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